Unione Europea, in arrivo nuove misure contro plastica inquinante

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Durante la prima sessione plenaria dell'Europarlamento dovrebbe essere presentato un pacchetto riguardante imballaggi, prodotti monouso e microplastiche

L'offensiva dell'Unione Europea contro la plastica non si ferma ai sacchetti. Nel mirino, adesso, ci sono imballaggi, stoviglie monouso e tutte le microplastiche presenti in altri prodotti come, ad esempio, cosmetici e detersivi. L'appuntamento con il nuovo pacchetto di misure anti-inquinamento è fissato per il prossimo 16 gennaio, quando a Strasburgo si terrà la prima sessione plenaria del Parlamento Europeo chiamata a votare le proposte della Commissione.

Imballaggi sostenibili entro il 2030

Jean-Claude Juncker, a capo della Commissione Europea, intende dimostrare come la lotta all'inquinamento della plastica sia una delle priorità del suo programma di lavoro (per gli effetti della plastica sull'ambiente leggi lo Speciale di Sky Tg24). Le misure sono volte ad armonizzare le norme che regolano l'immissione nel mercato di nuovi materiali e, soprattutto, arrivare a rendere riutilizzabile o riciclabile tutto il materiale utilizzato negli imballaggi dei prodotti. Con una scadenza ambiziosa: il 2030. Oltre al packaging, ovvero al confezionamento, anche i prodotti monouso saranno oggetto di provvedimenti; l'idea è quella di rendere biodegradabili anche oggetti come i bicchieri e i piatti di plastica. In Francia questa battaglia è già parte del programma di governo: Emmanuel Macron intende arrivare alle stoviglie di plastica obbligatoriamente biodegradabile già dal 2020. Infine, è la presenza di microplastiche, assai nocive per la fauna marina e spesso presenti anche nell'acqua potabile, ad essere oggetto dell'attenzione della Commissione: la proposta al vaglio del parlamento è quella di vietarne l'uso nei cosmetici e, fattore ancor più determinante, nei detersivi. Sempre per la salvaguardia del mare, si punta a varare una direttiva che obblighi i porti ad attrezzarsi per lo smaltimento a terra dei rifiuti prodotti non solo dalle navi ma anche dalle imbarcazioni da diporto.

 

 

Un'opinione pubblica attenta

L'attenzione degli italiani sul tema della plastica è stata accentuata negli ultimi giorni, in seguito al provvedimento che renderà obbligatorio il pagamento dei sacchetti bio ultraleggeri, tipici del banco ortofrutta. Ma anche gli altri cittadini comunitari sono consapevoli dell'importanza dell'impatto ambientale della plastica. L'ultima indagine Eurobarometro ha infatti rivelato che il 72% degli europei dichiara di aver ridotto in questi ultimi anni l'uso delle buste in materiale plastico. Un risultato che fa ben sperare sulla possibilità di raggiungere l'obiettivo che l'Ue si è data: arrivare al 2019 con un calo dell'80% dei sacchetti rispetto al 2010.

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