Apple acquista Shazam per 400 milioni di dollari

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"Abbiamo eccitanti piani in cantiere": l'azienda ha confermato le voci trapelate attraverso Redcode e TechCrunch. Tra gli obiettivi fare concorrenza a Spotify con il database dell'app

Apple ha acquistato Shazam. Il colosso di Cupertino non ha reso noto il costo della transazione, ma secondo TechCrunch l'accordo sarebbe stato chiuso a 400 milioni di dollari. 

Le prime dichiarazioni di Apple

"Siamo elettrizzati all'idea che Shazam e il suo talentuoso team si uniscano ad Apple - ha dichiarato un portavoce di Apple a The Verge - Apple Music e Shazam sono un'accoppiata naturale, grazie alla passione condivisa per la scoperta musicale e per la possibilità di offrire grandi esperienze musicali ai nostri utenti. Abbiamo un sacco di piani eccitanti in cantiere".

Il motivo dell'acquisto

Numerosi analisti hanno avanzato speculazioni sul fatto che il prezzo pagato per l'app non è stato determinato dal suo valore, bensì dai dati che l'azienda ha raccolto negli ultimi dieci anni e mezzo, molto prima che l'iPhone fosse inventato. Oltre ai dati, ciò che Apple acquisirà con Shazam è una base di utenti altrettanto importante. Questi due fattori potrebbero essere determinanti nella lotta tra Apple e Spotify per il dominio del mercato dello streaming musicale. Infatti, come riporta TechCrunch, anche la piattaforma di streaming era interessata a Shazam solo che non aveva le risorse per poter competere con Apple.

Cos'è Shazam

Scaricata oltre un miliardo di volte, Shazam è stata la prima e più famosa app a conquistare visibilità mondiale grazie alla sua capacità di intercettare e dare un nome a qualsiasi brano musicale si stesse ascoltando. Dalla fondazione, datata 1999, Shazam ha ricevuto 143,5 milioni di investimenti, anche da parte delle grandi case discografiche Sony, Universal e da Access Industries (che possiede la Warner music). Nel 2015 valeva un miliardo di dollari. Tuttavia non si tratta di una app unica nel suo genere. A farle concorrenza ad esempio c'è SoundHound. Inoltre, come riporta il Washington Post, quest'anno non è entrata nemmeno nelle prime 100 app di Google Store ed è solo 92esima nella classifica Apple.  

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