Twitter blocca le ricerche su #gay e #lesbian: protesta il mondo Lgbt

Twitter ha "silenziato" alcuni termini legati al mondo Lgbt: "Un errore" (Getty Images)
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La piattaforma ha silenziato per alcune ore alcuni termini (con e senza hashtag). Dopo le proteste di utenti e associazioni, sono arrivate le scusa: "Si è trattato di un errore"

Twitter sta puntando molto sulla pulizia dei contenuti pubblicati. Peccato che anche le buone intenzioni talvolta incappino in errori: per qualche ora domenica 5 novembre, il motore di ricerca della piattaforma non ha dato alcun risultato per alcuni termini, tra i quali gay, lesbian, bisexual e bisexuality (con o senza hashtag).

"Nessun risultato"

I risultati non davano responso in alcuna categoria: video, foto, notizie. Il messaggio che compariva sugli schermi degli utenti recitava: "Il termine cercato non ha portato ad alcun risultato. Potresti aver fatto un errore di battitura". Oppure è stato silenziato per "proteggerti da contenuti potenzialmente sensibili". Di fatto Twitter ha quindi censurato parole legate all'orientamento sessuale che nulla hanno a che fare con contenuti sessualmente espliciti, contro cui Twitter intende in realtà lottare.

La segnalazione delle associazioni Lgbt

La segnalazione è arrivata da alcuni utenti e, successivamente, da diverse organizzazioni che difendono i diritti Lgbt. Il 5 novembre alle 18.40, Human Rights Campaign ha indicato il problema a Twitter, definendosi "sorpresa" e invitando la piattaforma a intervenire "con urgenza" perché "la visibilità conta". Quattro ore dopo, il social network si è scusato tramite uno degli account ufficiali. Affermando di aver "individuato un errore" e di essere "al lavoro per risolvere il problema il prima possibile".

La stretta di Twitter

A ottobre Twitter ha lanciato delle nuove linee guida (che sta sviluppando e svilupperà nei prossimi mesi) contro molestie sessuali e violenza. Anticipate da alcuni tweet del fondatore e ceo Jack Dorsey, propongono "regole più aggressive" per arginare fenomeni tacitamente accettati dalla piattaforma. Le immagini di nudo sono ancora consentite, ma ci sarà una stretta su quelle pubblicate senza l'autorizzazione della vittima. Più attenzione ai contenuti violenti, alle molestie esplicite ma anche alle avances non richieste. Come riconosciuto da Twitter, niente in comune con il mondo Lgbt. L'intoppo però rende evidente come, nel passaggio dalla carta ai fatti, la gestione dei contenuti "sensibili" sia complessa.

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