Auto elettriche, Bmw punta sulla mobilità sostenibile

La presentazione della "Bmw i" Vision Dynamics al Salone dell'auto di Francoforte 2017 (Getty Images)
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Obiettivo del  colosso tedesco è quello di avere 25 varianti di motori ecologici entro il 2025. E le prospettive generali di crescita del settore sono altissime

Il futuro dell’auto è una spina di corrente. I big del settore hanno ormai capito l’ineluttabilità della svolta su mobilità sostenibile e motori ecologici. E tra i diversi attori a puntare con forza sulle auto elettriche c’è anche Bmw.

Aumento delle vendite

Il 2017 può essere davvero l’anno della svolta elettrica per Bmw. Nei primi tre trimestri, infatti, il colosso tedesco ha venduto 68.687 elettrificati tra i nove modelli attualmente proposti sul mercato tra Bmw, Bmw iPerformance e Mini Electric. Ciò significa che i primi nove mesi del 2017 hanno portato a un aumento del 64 per cento di auto elettriche e ibride rispetto al 2016. Proprio nel mese di settembre Bmw ha segnato il personale massimo storico, vendendone 10.786. E l’obiettivo dichiarato è quello di arrivare a quota 100 mila entro la fine dell’anno.

Lo sviluppo dei modelli

Il risultato è stato raggiunto grazie alla maggiore capillarità nella distribuzione della Bmw 530e, un modello plug-in ibrido delle Serie 5 dotato di performance invidiabili. Il consumo combinato massimo dichiarato è infatti di 2,1 litri per cento chilometri, con un consumo elettrico di 14 kilowattora, mentre le emissioni sono comprese tra i 44 e i 49 grammi di CO2 al chilometro. Il peso specifico del modello sull’intera serie è arrivato a “pesare” quasi per un terzo della vendite in alcuni mercati. I modelli già esistenti sono stati rafforzati. Il restyling della Bmw i3, lanciata nel 2013, è stato presentato al Salone di Francoforte dello scorso settembre. È stata introdotta la versione sportiva i3s, dotata di un assetto ribassato di 1 centimetro, motore più potente e una modalità di guida sportiva che le consente di raggiungere una velocità massima di 160 chilometri orari e di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 6,9 secondi. Anche la capacità della batteria è stata incrementata: con una ricarica (il cui tempo necessario di completamento è salito da tre ore e mezza a quattro ore e mezza) si potranno percorrere 183 chilometri, contro i 128 attuali.

Obiettivo 2025

Il progetto di Bmw è ad ampio respiro. Nel 2019 arriverà anche la Mini Electric mentre dal 2020 i modelli elettrici saranno prodotti insieme a quelli con i motori termini sulla stessa linea di produzione. Entro il 2025 è prevista la produzione di 12 modelli elettrici e di 13 novità con propulsione mista termico/elettrica per un totale di 25 varianti che dovrebbero raggiungere tra il 15 e il 25 per cento delle vendite complessive della casa di Monaco di Baviera.

Prospettive future

La tensione verso l’elettrico è ormai evidente non solo in Bmw ma in molte case automobilistiche. Come dimostrano i dati più recenti, dal 2013 a oggi il volume di auto plug-in è triplicato. E le prospettive di crescita sono enormi. Secondo Bank of America Merrill Lynch, nel 2050 il 90 per cento delle auto vendute saranno a batteria e senza motore termico. La crescita, secondo il report, non sarà graduale. Dallo 0,5 per cento attuale si passerà a cifre decisamente diverse. Da qui al 2020 elettrico e ibrido aumenteranno rispettivamente di 2,4 e 20 per cento. Nel successivo quinquennio le percentuali saliranno al 12 e al 76,6. Ciò significa che si prevede che entro il 2025 i motori termici passeranno dal 78 all’11 per cento.

La rete di ricarica veloce

Con queste prospettive, appaiono come una cosa ovvia i grandi investimenti in materia. E piano piano gli ostacoli al pieno sviluppo dell’elettrico stanno venendo meno. Negli scorsi giorni, per esempio, è arrivato l’annuncio del lancio di un network per la ricarica veloce delle auto elettriche. I big dell’industria tedesca (Bmw, Volkswagen e Daimler) insieme a Ford si sono unite in un consorzio, denominato Ionity, per installare circa 400 stazioni di ricarica sulle strade europee entro il 2020. Con la diffusione capillare delle stazioni di ricarica verrebbe meno la grande barriera dei viaggi a lunga percorrenza per i modelli elettrici. Tra l’altro, investire sulla mobilità sostenibile serve ai colossi tedeschi, in particolare Volkswagen, anche per rilanciare la propria immagine dopo lo scandalo Dieselgate.

Gli investimenti nelle startup

Nel frattempo Bmw continua a guardarsi intorno per lo sviluppo tecnologico di e-mobility e automotive. Oltre alla mobilità elettrica, i settori di interesse sono i software per la guida assistita, la connettibilità delle vetture e infotainment. Il gruppo ha fondato Bmw i Ventures, società di capitale di rischio con sede a New York proprio per investire sulle aziende innovative che lavorano nel campo. Non solo. La venture client Bmw Garage Startup fa sostanzialmente un lavoro di recruitment che punta a scovare startup ancora in fase embionale ma con idee potenzialmente di grande portata per accelerarne il processo di crescita. Bmw si muove ad ampio raggio. Il futuro dell’auto sta arrivando.

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