IPhone X, arriva il Face ID: ecco come funziona

Phil Schiller, a capo del marketing di Apple, presenta il Face ID (Getty Images)
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Apple ha svelato il nuovo sistema di riconoscimento facciale. Consentirà di sbloccare il dispositivo con uno sguardo. Ma non sarà integrato su iPhone 8 e 8 Plus

È stata una delle novità più attese e discusse, ottenendo grande spazio durante il keynote di Apple: è il Face ID, il riconoscimento facciale che permetterà di sbloccare il dispositivo attraverso la fisionomia del proprio volto. Sarà disponibile solo per l'iPhone X, l'edizione speciale che festeggia il decennale.

Perché solo su iPhone X

Il Face ID non sarà disponibile su iPhone 8 e iPhone 8 Plus, la ragione è legata, prima di tutto, al design: il tasto Home, che rappresenta anche la sede del Touch ID (cioè il lettore delle impronte digitali) è sparito dall'iPhone X per fare spazio al display "edge to edge", ampio e con bordi troppo sottili per consentire l'inserimento di altri elementi. Apple, sempre contraria al trasferimento del sensore sulla scocca posteriore, ha dunque preferito abolirlo, spianando la strada al Face ID.

Come funziona Face ID

Il funzionamento è semplice e intuitivo. La prima scansione richiede qualche secondo in più per regolare il dispositivo con il proprio volto. Si accede alla sezione dedicata e si avvia: l'utente vedrà il proprio viso inquadrato dalla fotocamera e dovrà ruotare lentamente il capo per consentire al dispositivo di catturare più elementi possibili. Una volta effettuato questo primo passaggio, l'utilizzo sarà immediato. Basterà piazzare il display di fronte al viso e lo smartphone si sbloccherà istantaneamente. Face ID riconoscerà l'utente anche con occhiali, cappelli, trucco, barba e baffi. E riuscirà inoltre a ricostruire il volto anche in assenza di luce.

Il tema privacy  

Le incognite sono almeno due. La prima riguarda la privacy. In occasione del keynote, Apple non ha evitato l'argomento: Phil Schiller, capo del marketing della Mela, ha assicurato che la funzione è sicura, i dati non verranno utilizzati e non saranno custoditi in cloud. Aggiungendo che le probabilità che una faccia diversa da quella dell'utente riesca a sbloccare l'iPhone X sono di "una su un milione". L'altro dubbio è invece di tipo funzionale e riguarda l'uso quotidiano: il Face ID è persino più immediato del Touch ID, ma non può permettersi intoppi. O funziona in modo perfetto o rischia di diventare irritante. La controprova, però, si potrà avere solo a partire dal 3 novembre, quando i dispositivi arriveranno nella mani dei primi utenti.

La concorrenza

I sistemi di riconoscimento biometrico stanno diventando uno standard per gli smartphone di fascia alta e medio-alta. Molti optano per il lettore delle impronte digitali, come ad esempio LG V30, Experia Z5, Huawei P10 e Samsung Galaxy S8. Pur di non rinunciarvi (visto la generale riduzione dei bordi), in molti hanno preferito spostare il sensore sul retro. I più diretti concorrenti degli iPhone, i dispositivi Samsung della gamma Galaxy S e Note però hanno anche la scansione dell'iride.

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