Last Day of June, il gioco “made in Italy” sull’amore perduto

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Il 31 di agosto arriva su Playstation 4 e PC il nuovo lavoro di Massimo Guarini e Ovosonico. Abbiamo giocato in anteprima questa favola made in Italy di argomento sentimentale, un sonetto elettronico poetico e, a suo modo, artistico

La lacrime sono inevitabili in Last Day of June, il nuovo videogame di Massimo Guarini e della sua Ovosonico, prodotto e distribuito da 505 Games per Playstation 4 e PC. Ma non si tratta solo di lacrime di tristezza, sebbene tutto il gioco sia pervaso da un senso di disperazione che non esclude tuttavia la speranza, perché anche la bellezza può indurre alla commozione. E Last Day of June è bellissimo da vedere. 

Panorami 'impressionistici'

I suoi panorami ricordano l’impressionismo con i colori che fuggono via dalle linee che dovrebbero contenerli, macchie che compongono visioni mirabili; mentre i personaggi, che sembrano modellati con il pongo, possiedono una loro personalità che li distingue e li rende umani, veri, malgrado la loro forma caricaturale. Last Day of June racconta le ultime ore di una donna innamorata, prima di un tragico incidente automobilistico che causa la sua morte e riduce l’amato su una sedia a rotelle. Sarà lui, afflitto dalla solitudine e dal dolore, ad avere l’occasione di poterla salvare andando indietro nel tempo, cercando di modificare gli eventi che causarono l’incidente. Quest’attività salvifica è possibile grazie all’interazione con i quadri dipinti dalla donna defunta e l’uomo, tramite le magiche tele, potrà controllare le azioni di quattro personaggi che abitano il piccolo paese, proprio poche ore prima dell’incidente: un bambino, una ragazza che sta per lasciare il villaggio, un ricco uomo patito di caccia e un anziano. 

Puzzle-game 

Last Day of June è un puzzle-game dove la logica si mischia sempre all’emozione; dovremo risolvere degli enigmi che all’inizio possono sembrare semplici e intuitivi ma che successivamente si complicano durante l’evoluzione della vicenda, perché sono fluidi, dagli esiti cangianti, e quando pensiamo di avere trovato una soluzione definitiva ecco che invece capiterà di dovere tornare sui nostri passi, per alterare nuovamente il passato. Non si tratta mai comunque di puzzle davvero ostici, una cosa positiva, perché permette alla storia di andare avanti, di rivelarci i sogni e le speranze infrante dei personaggi. L’azione è accompagnata dalla musica soffusa, integrata perfettamente alle ambientazioni e ai sentimenti dei personaggi, del musicista Steven Wilson dei Porcupine Tree che ha scritto una partitura colta, partecipe ed appassionata. 

Fiore tricolore 

Dopo Murasaki Baby, Last Day of June è una nuova crepuscolare opera d’arte di Ovosonico, un manifesto contro la perfidia del fato che tratta temi ostici come il lutto, l’abbandono, la disabilità e la solitudine con estrema delicatezza e con lirismo, un altro fiore all’occhiello dell’industria videoludica italiana, un crisantemo dipinto con maestria da un pittore della scuola dei macchiaioli

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