Ds 7 Crossback, nel 2018 debutta la guida “quasi autonoma”

Una Ds 7 Crossback al Salone di Ginevra nel marzo del 2017 (Getty Images)
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Rilevamento dei pedoni, lettura della stanchezza del conducente e parcheggio automatico: sono solo alcune dei dispositivi che renderanno l'auto di casa Psa molto vicina alla guida completamente automatizzata. Ma la presenza del conducente rimane

La Ds 7 Crossback, a partire da gennaio del 2018, avrà dei sistemi di guida automatizzata. Si tratta di tecnologie che aprono la strada all'avvento del pilota automatico, sebbene i dispositivi in questione – nonché le attuali regole del Codice della strada – richiedano la presenza e un certo grado di interazione e supervisione da parte del conducente. Si tratta comunque di un importante passo in avanti per Ds, marchio di punta del gruppo Psa (Peugeot-Citroën) e il cui nome deriva dalla storica Citroën Ds. E per la Ds 7 Crossback in particolare, Suv recentemente balzato all'onore delle cronache per essere l'auto del presidente francese Emmanuel Macron.

 

La telecamera a infrarossi

Queste soluzioni si aggiungono ai dispositivi avanzati già disponibili sulla gamma del marchio: dalla più piccola Ds 3 alla più grande Ds 5, infatti, la prima generazione delle vetture della casa francese dispone della frenata automatica di emergenza (Active city brake), della sorveglianza dell'angolo morto della visuale del conducente e dell'avviso di superamento involontario della linea di carreggiata. A questi, sul Crossback si aggiungeranno tre dispositivi. Primo, il Night vision. Una tecnologia che, grazie alle informazioni captate da una telecamera a infrarossi situata nella parte anteriore della vettura, è in grado di rilevale la presenza di pedoni o animali sulla carreggiata, fino a una distanza di 100 metri. Il conducente - spiegano dalla Ds - visualizza la scena a infrarossi sul quadro strumenti digitale, che mostra i pericoli identificati con un profilo giallo o rosso, secondo il livello di criticità”.

 

Uno sguardo sugli occhi dell'autista

Secondo dispositivo ad elevata automazione presente sulla Ds 7 Crossback, il Driver attention monitoring. Che “'osserva” lo sguardo di chi si trova alla guida ed è in grado di identificare un suo eventuale calo di attenzione. Per funzionare si serve di una telecamera a infrarossi, situata sopra il volante, e di una telecamera nella parte superiore del parabrezza. “Questo equipaggiamento - viene chiarito dalla Ds - rileva i segnali di fatica o disattenzione: lo sbattere delle palpebre, se si distoglie lo sguardo o i movimenti della testa. Se il sistema rileva un'anomalia per uno di questi fattori, emette un segnale sonoro per avvisare il conducente”.

 

Si parcheggia da sola

Il Ds Park pilot, infine, semplificherà le operazioni di posteggio del veicolo, rendendole un gioco da ragazzi. “Crossback effettua autonomamente il parcheggio, a pettine o in parallelo, senza intervento da parte del conducente. A una velocità inferiore a 30 km/h, il veicolo rileva da solo lo spazio di parcheggio che corrisponde alla sua sagoma. Il conducente indica quindi sul touch screen la sua intenzione di parcheggiare tenendo premuto il tasto Park”. Sull'introduzione di queste e di ulteriori soluzioni tecnologiche con il crossover francese, Yves Bonnefont, direttore del marchio di lusso del gruppo Psa (Peugeot-Citroën) sottolinea: "Tutte le Ds, nate dall'eccellenza del savoir-faire francese, coniugano raffinatezza e tecnologie. Ds 7 Crossback, prima auto della nostra seconda generazione di modelli, si spinge oltre. I suoi nuovi sistemi di aiuto alla guida migliorano la sicurezza e la tranquillità di chi è al volante, permettendo una guida automatizzata sotto la supervisione del conducente".

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