Smartphone: Oppo, Huawei e Vivo affondano Apple e Samsung in Cina

Da sinistra: Zhou Bin, ceo di Huawei Singapore, David Wei, presidente Huawei South Pacific e il cmo Lim Chee Siong alla presentazione dell'Ascend P6 nel 2013 (Getty Images)
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Nel gigante asiatico i produttori locali crescono e conquistano la metà del mercato. Nella classifica delle vendite, buttano la Mela giù dal podio. E i sudcoreani sono ancora più indietro

Tempi duri per Apple e Samsung in Cina. Tre produttori locali occupano nel 2016 le prime tre posizioni nella classifica delle vendite sul mercato del gigante asiatico. Si tratta di Oppo, Huawei e Vivo. Per la prima volta sul podio non ci sono né la Mela né il gruppo sudcoreano. Non solo: c'è un'altra prima volta. Nel quarto trimestre dell'anno, i tre produttori asiatici hanno (messi insieme) una quota di mercato superiore al 50%. Lo afferma un report di Idc.

 

Smartphone: chi sale e chi scende – Nel 2016 Oppo si è affermata come leader nel mercato cinese, con una quota di mercato del 16,8% (che sale oltre il 18% nell'ultimo periodo dell'annata). Alle sue spalle c'è Huawei. Tra le due società la differenza è minima: meno di 2 milioni di dispositivi venduti, anche se la forbice si è allargata nel quarto trimestre. Terzo posto per Vivo: è la new entry che ha soppiantato Apple, con la quota di mercato della Mela che è scesa sotto il 10%. Alle sue spalle un'altra compagnia cinese, Xiaomi. I dettagli di Idc si fermano alle prime cinque. Samsung è ancora più indietro: è inserita nella categoria “altri” e ha quindi una fetta delle vendite inferiore a quella di Xiaomi (8,9%). Questi numeri consentono a Huawei, Oppo e Vivo di piazzarsi rispettivamente al terzo, quarto e quinto posto nella classifica mondiale degli smartphone più venduti, subito dietro a Samsung (prima) e Apple (seconda).

 

L'inerzia è cinese - La fotografia scattata da Idc indica un cambiamento netto delle gerarchie, ancora in corso. Ancor più dell'attuale situazione, è significativo il trend dei singoli marchi: i primi tre corrono, Apple frena. Nel corso del 2016, le vendite di Oppo in Cina sono più che raddoppiate: +122%. Huawei è cresciuta del 21,8% e Vivo del 96,9%. Al contrario, la società di Cupertino ha ceduto il 23,2%. La concorrenza ha rubato a Apple un utente su quattro. Insomma, l'inerzia è tutta dalla parte dei gruppi locali: “I maggiori venditori – sottolinea Idc – amplieranno la propria quota nel 2017”. Inizieranno a pesare anche oltreconfine, perché “si concentreranno sull'espansione internazionale, a partire dall'India”. E “saranno molto aggressivi sullo sviluppo di nuove tecnologie, come schermi flessibili e realtà aumentata”.

 

Perché è un problema per Apple – Apple ha comunque chiuso il 2016 con un trimestre positivo. Anche in Cina, dove la flessione registrata tra ottobre e dicembre è stata del 12%, più contenuta rispetto al dato annuale. Resta però il pesante segno meno nel mercato degli smartphone più vasto al mondo. Se non si cresce in Cina, sarà difficile farlo a livello globale. Un monito che vale per il presente e varrà ancora di più in futur: se in Occidente il mercato degli smartphone stagna, lo scorso anno nell'ex Celese impero (nonostante le incognite sul rallentamento economico di Pechino) è cresciuto dell'8,7%. E con l'ampliamento della classe media (e delle capacità di spesa) non si prevedono certo frenate imminenti. Un bel problema per tutta Apple e non solo per la divisione mobile, visto che l'iPhone pesa ancora molto sul fatturato del gruppo.  

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