In un'intervista alle Iene l'ex membro dei Pac chiede "la possibilità di difendersi". Dura replica del Quirinale: "E' stato condannato in un processo regolare, deve solo presentarsi in Italia per espiare la condanna". VIDEO
Contumace, ma consapevole. In un libro pubblicato da Garzanti, Giuliano Turone ricostruisce la storia dell'ex terrorista dei Pac, condannato per 4 omicidi e latitante in Brasile. Smentendo così le tesi di chi ancora oggi lo difende. Leggine un estratto
Per il procuratore federale la concessione del visto a uno straniero condannato o processato per un reato in un altro paese è illegale. Il giudice del Tribunale precisa: "E' qui per una decisione sovrana, non può essere sottoposto a una nuova via crucis"
L'ex terrorista rosso, condannato a 4 ergastoli e cittadino libero in Brasile, in un'intervista nega di aver commesso omicidi e dice: "Negli anni '70 in Italia c'era una guerra civile. Non fummo noi i primi a prendere le armi, ma i regimi". VIDEO
L'ex terrorista rosso, condannato all'ergastolo per quattro omicidi, racconta in un'intervista le sue prime settimane di libertà. "Sono quasi brasiliano – ha detto sfoggiando un nuovo look – ora posso circolare per le strade con un documento"
"Non ho ammazzato nessuno, sono finito in una disputa politica" dichiara l'ex terrorista rosso. Dopo essere stato scarcerato nel giugno scorso dal carcere di Brasilia annuncia: "Resto in Brasile e scrivo un libro"
Il Consiglio nazionale dell'immigrazione ha dato il visto di permanenza all'ex terrorista rosso, condannato per omicidi commessi negli anni '70 e scarcerato lo scorso 8 giugno dalla Corte suprema che ha rifiutato l'estradizione in Italia
Il ministro degli Esteri ha convocato a Roma per consultazioni il diplomatico La Francesca. Intanto l'ex terrorista, scarcerato dalla corte suprema brasiliana, da San Paolo commenta: "Non intendo vivere questo momento come la celebrazione di un trionfo"
"Uno schiaffo morale allo Stato di diritto" dice a SkyTG24 Maurizio Campagna, fratello del poliziotto ucciso dai Proletari Armati nel 1979. "Questo è quello che succede quando la politica entra nella giustizia". L'AUDIO
L'ex terrorista rosso è stato liberato dal tribunale supremo brasiliano, che ha respinto il ricorso italiano. Il governo italiano esprime profondo rammarico e annuncia un'intervento alla corte di Giustizia dell'Aja. LA FOTOGALLERY
La Corte suprema brasiliana ha respinto il ricorso del nostro Paese che ne chiedeva l'estradizione. Napolitano: "Decisione che lede gli accordi e l'amicizia". Pd: "Il nostro Paese ha perso credibilità". IL VIDEO E LE FOTO DELL'USCITA DAL CARCERE
La neopresidente brasiliana interviene per la prima volta dopo il no all'estradizione deciso dal suo predecessore Lula all'ultimo giorno di mandato: "La parola al Supremo Tribunale Federale". L'auspicio: ancora buoni rapporti tra i nostri due Paesi
Il terrorista, in una lunga intervista rilasciata a un periodico brasiliano, sottolinea il "coraggio" dell'ex presidente Lula, che ha detto "no" alla sua estradizione in Italia
Approvata con 83 voti favorevoli una risoluzione che chiede al Brasile di consegnare all'Italia l'uomo, condannato all'ergastolo in via definitiva. Il commissario europeo: "Non abbiamo modo di intervenire in questa vicenda"
Il ministro degli Esteri commenta a Repubblica le parole del presidente Napolitano, per il quale sul caso dell'ex terrorista alla nostra politica è mancato qualcosa: "E' vero, ma si tratta di una lacuna generale, non del governo"
Il presidente del tribunale supremo brasiliano respinge la richiesta di libertà immediata per l'ex terrorista dopo il no all'estradizione decisa da Lula. Il suo dossier non verrà riesaminato prima di venti giorni
La première dame smentisce le presunte pressioni per il no all'estradizione dell'ex terrorista. Intanto il tribunale brasiliano riapre il dossier dopo il ricorso dell'Italia
L'esponente di Sel (il partito di Vendola, l'unico a non essere sceso in piazza) commenta così le manifestazioni contro la scelta del Brasile di non estradare l'ex terrorista. "Ci fosse stato Sarkozy non ci sarebbero stati sit in"
A sostenerlo è il presidente dell'associazione familiari delle vittime del terrorismo, che dichiara a SkyTG24: "La Première dame mi chiese di non rivelarlo". In passato la moglie di Sarkozy ha negato ogni intervento. GUARDA IL VIDEO
Il premier incontra Alberto Torreggiani, figlio di una vittima dei Pac. Questo caso - ha spiegato il presidente - non riguarda i rapporti tra i due Paesi. E' un caso di giustizia vera". GUARDA IL VIDEO