Dopo aver denunciato il racket napoletano, gli hanno incendiato il negozio. Ora, a SkyTG24, Davide Imberbe consiglia ai suoi colleghi di pagare il pizzo: "Mi hanno messo in ginocchio. Mi arrendo, hanno vinto loro". L'INTERVISTA
La Camera ha respinto la richiesta d'arresto per il deputato indagato dalla magistratura di Napoli per collusione con la camorra. Il voto è stato a scrutinio segreto. Ecco i numeri per capire cos'è successo a Montecitorio
La Camera dice no all'arresto. La Lega si spacca. Decisivi i sei voti dei Radicali che negano la richiesta di carcerazione preventiva. Il risultato di Montecitorio è 309 voti contrari e 298 favorevoli. LA GALLERY
Con 309 voti contrari e 298 a favore, Il Parlamento respinge la richiesta di carcerazione preventiva per il deputato del Pdl, che si dimette comunque da coordinatore. Berlusconi: "Un voto di giustizia". Rissa sfiorata tra i leghisti. Radicali votano "no"
In attesa del verdetto della Camera il deputato del Pdl, accusato di collusione con la camorra, si difende: "Tutte fantasie dei giornali", ma annuncia le dimissioni da coordinatore regionale. La Lega lascia libertà di coscienza
La commissione per le autorizzazioni ha dato l'ok alla richiesta di carcerazione preventiva nei confronti del deputato Pdl. Il voto in Aula fissato per giovedì 12 gennaio. La Lega: voteremo a favore. Ma arrivano i primi dissensi
Roberto Maroni annuncia il sì del suo partito alla richiesta della magistratura di Napoli per il deputato Pdl, indagato per riciclaggio e altri reati. L'aula di Montecitorio dirà la sua il 12 gennaio
Secondo i magistrati, avrebbero estorto denaro a imprenditori tra la primavera del 2008 e i primi mesi del 2009. Farebbero tutti parte dell'ala stragista del clan, il cosiddetto "gruppo Setola"
L'ex capo della Mobile di Napoli è accusato di rivelazione di segreto, favoreggiamento, abuso d'ufficio e falso. Secondo i pm avrebbe protetto un amico affiliato a un clan camorristico. Era nella squadra che ha arrestato il 7 dicembre il boss dei casalesi
Il reportage del canale all news ripercorre l'operazione che ha portato all'arresto del padrino del Casalesi Michele Zagaria. Con le testimonianze degli uomini che hanno partecipato in prima persona al blitz di Casapesenna. GUARDA IL VIDEO
"Capastorta", fermato il 7 dicembre 2011, è solo l'ultimo dei capi storici della cosca di Casal di Principe. Prima di lui, un anno fa, era finito in manette Antonio Iovine. Stessa sorte per Giuseppe Setola, Francesco Schiavone e Francesco Bidognetti. LE FOTO
Il superlatitante della camorra è stato catturato a Casapesenna. Si trovava in un bunker, sotto cinque metri di cemento armato. Dopo il blitz è stato portato in questura a Caserta. GUARDA LE FOTO
Davanti alla questura di Caserta scene di esultanza per la cattura del superlatitante, considerato il capo del clan dei Casalesi. Ma a Casapesenna, suo paese di origine, molti sono rimasti delusi dalla notizia. "E' un galantuomo", hanno detto. LA FOTOGALLERY
A Casapesenna, dove è stato catturato il boss, non sono tutti contenti per l'arresto. C'è chi ha poca voglia di commentare e chi spiega: "Ci garantiva serenità". GUARDA LE IMMAGINI
Era latitante dal 1995. E' stato catturato a Casapesenna, in provincia di Caserta. Negli ultimi mesi la polizia aveva stretto il cerchio intorno al camorrista. GUARDA LE IMMAGINI
Associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio, estorsione, rapina: sono solo alcuni reati commessi dal camorrista. Mai sposato, nessuna compagna, niente figli, era considerato il re del cemento. LA SCHEDA
E' stato arrestato in un bunker ricoperto da 5 metri di cemento armato, a Casapesenna. Le Squadre mobili di Napoli e Caserta e lo Sco hanno accerchiato il paese prima di iniziare a scavare per raggiungere il covo. Le sue prime parole: "Ha vinto lo Stato"
Settanta persone arrestate in un blitz. L'ex sottosegretario del governo Berlusconi è accusato di corruzione. I pm lo definiscono "il referente politico nazionale del clan dei Casalesi". Indagato anche Luigi Cesaro, presidente della Provincia di Napolii
Quella di Borgo Montello è la seconda discarica più grande del Lazio. Rilevazioni dell'Enea e dell'Arpa dicono che sottoterra si trovano masse metalliche. Di questo luogo ha parlato anche il pentito dei Casalesi Carmine Schiavone. IL REPORTAGE DI SKYTG24
Emilio Di Caterino, collaboratore di giustizia, ha portato le forze dell'ordine sul sito allestito 17 anni fa dai Casalesi: nella cava è stato rilevato materiale radioattivo. Secondo il pentito, lì venivano smaltiti scarti tossici provenienti dal Nord