"Monet", la mostra al Complesso del Vittoriano di Roma. FOTO

Esposte fino all'11 febbraio 2018 oltre 60 delle opere conservate al Musée Marmottan Monet di Parigi. Sky Arte HD ha riportato alla luce “Water Lilies”, la cui ri-materializzazione sarà esposta per la prima volta proprio in questa mostra
  • Si intitola semplicemente “Monet”, la monografica sul padre dell’impressionismo. Un percorso che vuole narrare il percorso artistico e quotidiano del pittore francese e che ci restituisce la ricchezza artistica della sua produzione (foto di Costanza Ruggeri/Sky tg24) – Il sito della mostra "Monet"
  • 60 opere provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi che nel 2014 ha festeggiato gli 80 anni di vita e che raccoglie il nucleo più importante e numeroso delle opere dell'artista francese, grazie alle donazioni dei collezionisti dell’epoca e del figlio Michel – Le grandi mostre dell’autunno-inverno a Roma
  • Dalle celebri caricature della fine degli anni Cinquanta dell’800, attraverso i paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville, ai ritratti dei figli, alle tele dedicate ai fiori del suo giardino (rose, glicini, agapanti) fino alla modernità dei salici piangenti, del viale delle rose o del ponticello giapponese, per arrivare alle monumentali Ninfee e Glicini – Monet da record: “I covoni” venduto per 81,4 milioni di dollari
  • Un percorso a 360 gradi che parte dall’infanzia dell’artista trascorsa in campagna e il trasferimento a Parigi per studiare arte, passando per il servizio militare fatto ad Algeri in cui scoprì la passione per la natura e i colori fino a diventare il simbolo dell’impressionismo con le sue tele raffiguranti il giardino della casa a Giverny, che fu fatto fare dall’artista proprio per trovare l’ispirazione (in foto "Le rose", © Musèe Marmottan Monet) – I capolavori di Pablo Picasso alle Scuderie del Quirinale
  • Il 19 novembre 1890 Monet diventa proprietario della “casa dall’intonaco rosa” a Giverny, a poca distanza da Parigi, dove allestisce il primo atelier e inizia a plasmare il giardino come un tableau vivant facendone il suo soggetto prediletto (in foto "Ninfee e agapanti", © Musèe Marmottan Monet) – Il “mondo fluttuante” di Hokusai a Roma
  • Il motivo conduttore che accompagnò la maggioranza delle opere realizzate dalla fine degli anni novanta dell'Ottocento fino al 1926, anno di morte dell'artista, fu proprio quello delle ninfee, piante in grado di generale cangianti effetti di luce e di colore. “Il mio giardino è un’opera lenta, perseguita con amore. E non nascondo che ne vado fiero” (in foto "Ninfee", © Musèe Marmottan Monet) – Enjoy, arte e divertimento al Chiostro del Bramante
  • La famiglia ha un ruolo chiave nella vita di Claude Monet che non smise mai di ritrarre con grande tenerezza i due figli di prime nozze. Jean, il primogenito, è fin dall’infanzia una delle figure che ritornano più spesso sotto il suo pennello. La tela in mostra, "Ritratto di Jean Monet" che lo raffigura all’età di tredici anni, è particolarmente toccante perché si tratta dell’ultimo ritratto dedicatogli dal padre – Da Picasso a Hokusai, un autunno di grandi mostre a Roma
  • Nel 1914, incoraggiato da un amico e dalla figliastra Blanche, Monet affronta il progetto delle Grandi decorazioni. Per celebrare la fine della Prima guerra mondiale, il pittore di offre allo Stato francese una serie di venti pannelli sul tema dei paesaggi acquatici concepiti per essere collocati in due sale ovali dell’Orangerie delle Tuileries
  • Gli ultimi due decenni della vita di Monet sono segnati da numerosi lutti. L'artista, appartato nel suo giardino, dedica una serie di tele al salice piangente, come a riecheggiare l’angoscia e la tristezza che lo attanagliano. Non c’è dubbio che fosse legato a quell’albero da un rapporto d’affetto: aveva piantato personalmente vari esemplari di salice sulla sponda del suo giardino acquatico e trascorreva lunghe ore a contemplarli (in foto "Salice piangente", © Musèe Marmottan Monet)
  • Artista “in cerca di impressioni” lo definì Guy de Maupassant. “Non era un pittore, in verità, ma un cacciatore”. “Seguo la natura senza poterla afferrare; questo fiume scende, risale, un giorno verde, poi giallo, oggi pomeriggio asciutto e domani sarà un torrente” (Claude Monet)
  • Nel 2018 arriverà la serie completa “Il Mistero dei Capolavori Perduti”, nuova produzione internazionale di Sky Arte HD (Canali 120 e 400) . Composta da 7 documentari diretti da Giovanni Troilo e co-prodotta da Ballandi Arts, racconta la storia di dipinti tragicamente perduti. Sky Arte HD ha riportato alla luce anche “Water Lilies” (1914-26), la cui ri-materializzazione è esposta per la prima volta proprio nella mostra dedicata a Claude Monet di Roma. "Il Mistero dei Capolavori Perduti", la nuova produzione Sky Arte HD