Ed Sheeran patteggia per il presunto plagio di "Photograph"

Ed Sheeran (Getty Images)
2' di lettura

Il cantante britannico avrebbe raggiunto un accordo, di cui non si conoscono ancora i termini, con i due musicisti che gli avevano chiesto 20 milioni di dollari di risarcimento per aver copiato il loro brano “Amazing”

Alla fine Ed Sheeran ha scelto di patteggiare. Il cantautore britannico era stato trascinato in tribunale lo scorso giugno dai musicisti Martin Harrington e Thomas Leonard, convinti che il brano “Photograph” avesse più di qualche punto in comune con la loro canzone del 2009 “Amazing”. Ad un anno di distanza, secondo quanto si legge su "Hollywood Reporter, un ordine firmato dal giudice James Selna avrebbe bollato il caso come "archiviato" dopo il raggiungimento di un accordo tra la parti.

 

 

La vicenda 

Martin Harrington e Thomas Leonard avevano accusato Ed Sheeran di aver copiato la sua “Photograph” nota per nota dal loro brano “Amazing”, portato al successo dal vincitore di X Factor Matt Cardle. I due autori, per dimostrare le proprie ragioni, avevano portato in tribunale gli spartiti dei due brani, e chiesto alla popstar un risarcimento di 20 milioni di dollari: non essendo stati resi noti i termini dell’accordo, non si sa tuttavia se il musicista del momento abbia versato loro l’intera somma. Harrington e Leonard sono stati assistiti nel processo dall’avvocato Richard Busch, noto per aver già vinto la causa che vedeva “Blurred Lines” di Robin Thicke, Pharrell Williams e T.I., accusata di plagio ai danni di “Got To Give It Up” di Marvin Gaye.

 

 

Le altre accuse

I guai per Ed Sheeran potrebbero tuttavia non essere terminati. Il musicista dovrà difendersi dalle accuse di plagio mosse alla sua hit “Thinking out loud”, che sarebbe troppo simile a “Let’s get it on” di Marvin Gaye. A sostenerlo, sono gli eredi di Ed Townsend, uno degli autori del brano del 1973. Nel caso di “Shape of you”, giudicata da molti troppo simile a “No scrubs” delle TLC, il cantautore britannico aveva invece risolto la questione aggiungendo tra gli autori del brano nel database ASCAP anche Kandi Burruss e Tameka Little Cottle, artefici del successo della hit degli anni ’90.

Leggi tutto