Virgo: il rilevatore di onde gravitazionali diventa ancora più potente

L'interferometro Virgo (Getty Images)
1' di lettura

Inaugurata a Cascina (Pisa) la versione avanzata del sistema europeo per la ricerca sulle onde gravitazionali. Conclusa la fase di test, sarà dieci volte più potente di prima e potrà osservare un volume di universo mille volte maggiore

La fase di test durerà ancora qualche mese, dopodiché il rivelatore europeo Virgo – o, meglio, la sua versione avanzata – potrà dirigere i suoi “occhi” a un volume di universo mille volte maggiore di quello che fino ad oggi è possibile osservare, dando nuovo slancio alla ricerca sulle onde gravitazionali.

Ora Virgo è dieci volte più potente – Advanced Virgo, questo il nome dell'interferometro, è un progetto dello European gravitational observatory (Ego) – l'Osservatorio gravitazionale europeo di cui l'Italia è tra i fondatori con l'Istituto nazionale di Fisica nucleare (Infn) – ed è stato “acceso” lunedì 20 febbraio a Cascina, a una quindicina di chilometri da Pisa. Proprio qui, tra le campagne toscane, per cinque anni gli scienziati hanno lavorato alla sua nuova versione, dieci volte più potente della prima.



L'oasi per osservare le onde gravitazionali – È stato come attraversare il deserto – ha spiegato Fulvio Ricci, portavoce del progetto, durante la cerimonia di inaugurazione – ora metterlo in funzione significa trovare un’oasi, l’oasi che ci condurrà a osservare le onde gravitazionali”. L'obiettivo è infatti quello di studiare queste minuscole increspature dello spazio-tempo osservate per la prima volta circa un anno fa, esattamente un secolo dopo rispetto a quando Einstein le aveva teorizzate.

Collaborazione Europa-Usa – L'osservazione delle onde gravitazionali – perturbazioni cosmiche paragonate all’antico ‘respiro’ dell’universo – è stata il risultato della collaborazione scientifica tra Stati Uniti ed Europa attraverso i rivelatori Ligo e Virgo, appunto. E proprio insieme ai due interferometri statunitensi Ligo, cui si unirà nelle prossime settimane la versione avanzata di quello europeo, si potrà osservare un volume di universo mille volte maggiore a prima. "Ormai siamo sulla rampa per raggiungere la sensibilità ottimale per cominciare a prendere dati", ha dichiarato il direttore di Ego, Federico Ferrini.

I sussurri dell'universo – Grazie alle migliorie tecnologiche – in particolare la qualità degli specchi, la potenza del laser e i nuovi sistemi di compensazione termica – Advanced Virgo sarà in grado di misurare le impercettibili variazioni legate al passaggio di un’onda gravitazionale, i cosiddetti “sussurri dell'universo”, fino a un miliardo di volte più piccole del diametro di un atomo d’idrogeno. “La nostra missione – ha detto Giovanni Losurdo, ricercatore dell'Infn a capo del progetto – è di contribuire alla conoscenza dell’universo in cui viviamo. Abbiamo costruito uno strumento in grado di aprire una finestra sul cosmo, che ha già captato un segnale sconvolgente dallo spazio: ma questo è solo l’inizio”.

Leggi tutto