Creme solari: ecco alcuni falsi miti da sfatare

Anche chi ha una carnagione più scura, non solo chi ha la pelle chiara, ha bisogno di protezione dai raggi ultravioletti (foto: Getty Images)
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Dalla scadenza all'impermeabilità, sono diverse le conoscenze errate rispetto a questi prodotti

Come ogni anno, quando per la prima volta si ha a che fare con il sole estivo, è necessario proteggere una pelle magari ancora troppo bianca. È, però, sbagliato pensare che solo le persone con carnagione chiara debbano ricorrere alle creme solari. Questo è solo uno dei falsi miti che circolano su questi prodotti. Dalla scadenza che non c'è all'impermeabilità, il portale di informazione sulla salute "Medical News Today" ha individuato diverse false credenze sulle creme solari. Ecco quali.

La protezione solare è sempre necessaria

Per prima cosa è importante sottolineare che la protezione solare è sempre necessaria a prescindere dalle condizioni climatiche. Anche con un cielo nuvoloso, infatti, il corpo è esposto ai raggi ultravioletti del Sole. Non bisogna preoccuparsi poi del fatto che le creme solari non facciano assorbire vitamina D: sono sufficienti 15 o 30 minuti di esposizione per averne le giuste quantità, facilmente raggiungibili perché i filtri protettivi perdono efficacia presto. Inoltre, non è vero che tutte le protezioni sono uguali. Quelle a base di ossido di zinco o titanio, ad esempio, risultano più efficaci di quelle a base di bloccanti chimici, poiché sono in grado di schermare fisicamente i raggi solari.

Anche chi ha la pelle scura necessita di protezione

A rigor di logica, chi ha una carnagione più chiara ha anche maggiore bisogno di protezione. Ma sarebbe sbagliato pensare che non sia necessaria per chi, invece, ha la pelle più scura. I raggi ultravioletti, infatti, possono provocare invecchiamento della pelle anche in chi ha un livello di melanina più alto. E se il timore è quello di non abbronzarsi con la crema solare, non c'è da preoccuparsi perché almeno una parte dei raggi raggiunge il corpo comunque. In ogni caso, cappello e vestiti lunghi sono protezioni decisamente più efficaci di quella offerta dalle creme. Un altro falso timore riguarda gli effetti collaterali delle creme che causerebbero problemi dovuti all'azione dell'oxybenzone, un composto organico utilizzato in quasi tutte le protezioni. Tuttavia in uno studio pubblicato su Archives of Dermatology è stato dimostrato che i livelli di esposizione di questa sostanza dannosa per l'uomo sarebbero irraggiungibili, anche usando la protezione tutti i giorni.

La resistenza delle creme solari

La protezione non dura all'infinito e in qualsiasi condizione. L'azione delle creme solari, a causa della luce, ha un'efficacia tra le due e le quattro ore e per questa ragione andrebbe riapplicata una volta esauritosi l’effetto. Nessun prodotto, poi, è resistente all’acqua al 100%. Anche in questo caso, quindi, la crema andrebbe riapplicata dopo il bagno. E infine non è vero che le protezioni solari non scadono mai. Come ogni prodotto, anche le creme hanno ingredienti che posso rovinarsi e alla lunga rischiano di perdere la loro efficacia.


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