Pisapia, niente incontro con Mdp: "No a politica con testa indietro"

Giuliano Pisapia in una foto d'archivio (LaPresse)
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Dopo le polemiche sull'abbraccio tra l'ex sindaco e Maria Elena Boschi, Campo Progressista annuncia che "non ci sono le condizioni" per un confronto con gli scissionisti del Pd. Replica di Speranza: "Partecipazione è essenziale. Noi avanti su questa strada"

L’incontro con Mdp non ci sarà. Con una nota firmata da Giuliano Pisapia e dagli altri fondatori, Campo Progressista annuncia che "non ci sono le condizioni" per un confronto e ribadisce, invece, che c’è bisogno di "una nuova soggettività politica come già richiamato nella piazza del primo luglio, e non di una semplice federazione, nella quale una sinistra di governo si riconosca pienamente con il contributo delle tradizioni politiche, civiche e sociali, ambientaliste e del cattolicesimo democratico. Non c’è spazio per una politica costruita con la testa rivolta all'indietro". 

Speranza: partecipazione è essenziale

L'obiettivo di Campo Progressista rimane quello di "un nuovo soggetto politico di centrosinistra, alternativo al Pd e antagonista ai populismi e le destre, autonomo e indipendente, in netta discontinuità con il passato, aperto e inclusivo", come si legge nel testo a firma dell’ex sindaco di Milano e di Ciccio Ferrara, Luigi Manconi, Franco Monaco e Bruno Tabacci. Ma alla decisione, è subito seguita la replica del coordinatore Mdp, Roberto Speranza: "Guardare al futuro significa prima di tutto operare per la più significativa partecipazione popolare al processo costituente che ci vede protagonisti. Noi andiamo convintamente avanti su questa strada". 

Le polemiche dopo l'abbraccio tra Pisapia e Boschi

Pisapia e Mdp sono reduci da una polemica nata lo scorso 21 luglio, quando l’ex sindaco milanese aveva abbracciato il sottosegretario Maria Elena Boschi (Pd) alla festa metropolitana di Milano. Lo stesso Speranza aveva detto che, quel gesto, "a un pezzo del nostro mondo ha fatto storcere il naso", e avrebbe lanciato un messaggio confuso all'elettorato. L'abbraccio aveva poi scatenato le polemiche sui social, con commenti contro l’ex primo cittadino accusato di aver deluso i sostenitori mostrando un’apertura verso il Pd di Renzi. Sul caso, è intervenuto anche Pierluigi Bersani: "Da questa vicenda si intravede qual è il problema, abbiamo tantissima gente che ci guada, molta davvero, e ha bisogno di avere un messaggio politico chiaro", ha detto. Per il leader del movimento, Mdp è pronto "a discutere col Pd solo se il Pd accetta di discutere un radicale delle cose viste fino ad ora". Inoltre, Speranza, il 24 luglio, aveva cercato di sedare le polemiche e, al termine della prima riunione del coordinamento delle forze di sinistra, aveva detto: "Basta con le sciocchezze e la propaganda messi in giro ad arte. Noi andiamo avanti". 

Pisapia: "Popolo Pd mai mio nemico"

Pisapia, da parte sua, aveva commentato quanto accaduto ricordando: "Il popolo del Pd non sarà mai mio nemico, ma con l'attuale Pd che si ritiene autosufficiente e con un sistema elettorale proporzionale alle elezioni, è evidente ci sarà competizione". E sulla polemica nata dall’incontro con Boschi, aveva spiegato che si trattava di una circostanza "assurda e irreale" oltre che "vergognosamente strumentale".    

 

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