Ballottaggi comunali 2017: a Lucca è sfida Tambellini-Santini

A Lucca saranno molto importanti i voti degli elettori di CasaPound che al primo turno è arrivato terzo con quasi l'8% dei consensi (Fotogramma)
3' di lettura

Nel capoluogo di provincia toscano va in scena una contesa tra il centrodestra e il centrosinistra che cerca di rimanere in carica per il secondo mandato. LO SPECIALE ELEZIONI

Domenica 25 giugno i cittadini di Lucca dovranno scegliere chi, tra il sindaco uscente del Partito democratico Alessandro Tambellini e il candidato del centrodestra Remo Santini, siederà per i prossimi cinque anni a Palazzo Orsetti. Sull’esito del voto sarà decisiva l’affluenza, che al primo turno è stata bassissima con addirittura meno della meta degli aventi diritto che si sono recati alle urne (pari al 49,35%), e le scelte che faranno gli elettori dei partiti che non sono arrivati al ballottaggio. Al secondo turno, infatti, non ci sono stati apparentamenti ufficiali con i candidati di centrodestra e centrosinistra.

Al primo turno Tambellini in leggero vantaggio

Lo scorso 11 giugno Alessandro Tambellini ha conquistato il ballottaggio con il 37,48% delle preferenze, superando di poco meno di mille voti Remo Santini che si è fermato al 34,96%. Il candidato del centrosinistra corre per continuare ad indossare la fascia tricolore che ha conquistato nel 2012. In quell'occasione aveva sconfitto al ballottaggio l’avversario di centro Pietro Fazzi con il 69,72% dei voti, riuscendo ad arrivare a Palazzo Orsetti dopo un’assenza in Comune del centrosinistra durata 14 anni.

Nessun apparentamento

Per il secondo turno a Lucca nessuno dei partiti che sono stati estromessi dal ballottaggio ha deciso di apparentarsi con uno dei due sfidanti in corsa. La candidata sindaco della lista "Lei Lucca", Donatella Buonriposi, che al primo turno ha raccolto poco più del 5%, ha dichiarato che il 25 giugno voterà per Alessandro Tambellini: "Nello schieramento di Santini ci sono i soliti volti di dieci anni fa e l'unica novità è una pericolosa deriva verso l'estrema destra" aggiungendo che esprimerà la propria preferenza per il candidato del centrosinistra perché "è una persona che stimo". Massimiliano Bindocci del M5s invece non ha espresso preferenze e ha spiegato che comunque vada il Movimento lavorerà in autonomia all'interno del Consiglio comunale.

Incognita CasaPound

Tra i principali fattori che incideranno sul voto di domenica ci sarà la scelta che faranno gli elettori del partito di estrema destra, CasaPound. Il candidato Fabio Barsanti, infatti, ha sfiorato l'8% dei consensi piazzandosi terzo, superando i rappresentanti delle varie liste civiche e perfino il candidato del Movimento 5 stelle, che ha raccolto un centinaio di voti in meno. Ufficialmente non si è apparentato con nessuno ma è lecito pensare che i suoi elettori siano più vicini al programma proposto da Santini che non a quello del sindaco uscente del centrosinistra. Inoltre, nei giorni scorsi, Barsanti ha dichiarato che Lucca non può permettersi altri cinque anni di governo Tambellini chiarendo però che, comunque andrà il voto, in Consiglio comunale siederà all'opposizione. 

 

Leggi tutto