Legge elettorale, il M5S apre al modello tedesco e consulta la rete

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Il Movimento chiama gli iscritti ad esprimersi: si voterà sulla piattaforma Rousseau sabato e domenica dalle 11 alle 19

Il Movimento 5 Stelle apre al sistema elettorale tedesco , "quello vero però”, e come tradizione chiede agli iscritti di pronunciarsi attraverso una consultazione online che inizierà sabato 27 maggio e durerà fino alle 19 di domenica 28 alla vigilia dell'incontro con il Pd.

Modello tedesco

Voto subito, niente coalizioni elettorali, proporzionale rigoroso sulla totalità dei seggi della Camera e soglia di sbarramento al 5%, chiedendo al tempo stesso che si rafforzino le prospettive di governabilità nel rispetto della Costituzione (cioè con l'aggiunta di un premio di maggioranza per chi raggiunge la soglia del 40% o altri metodi di calcolo più selettivi che incrementino il numero dei seggi della prima forza politica). Questa la linea di M5S che rivendica di avere proposto, con il Legalicum, la soluzione più semplice e costituzionalmente più corretta per andare alle urne.

Il quesito

“Sulla legge elettorale il tempo è già abbondantemente scaduto e serve chiarezza" si legge sul blog che ricorda: "il 4 dicembre il 60% dei cittadini che sono andati a votare hanno detto un chiaro "No" al Governo di Matteo Renzi: si sarebbe dovuti andare subito a votare e invece ci hanno rifilato un Governo fotocopia, uguale a quello di Renzi".


 

Le tappe

Il M5s ripercorre poi le tappe che hanno portato ad optare per il tedesco: la proposta sul Legalicum, "una legge che non è quella che il M5s ha proposto nel 2014 ma che è stata proposta per dimostrare la nostra apertura, per senso di responsabilità e per togliere al PD l'alibi per rimandare le elezioni". Tuttavia, "per cinque mesi la nostra proposta è stata ignorata" nonostante fosse "la soluzione più semplice e più giusta dal punto di vista della Costituzione" e "la più condivisa, quella su cui tutte le altre forze politiche convergevano, al punto che il Legalicum è stato anche il testo base proposto dal presidente della Commissione affari costituzionali (che non è certo del MoVimento 5 Stelle) come base per la discussione in grado di trovare ampia condivisione".

La critica

Ma il Pd, "dimenticando la lezione del 4 dicembre, ha deciso di azzerare tutto e di imporre ancora una volta una legge elettorale ritagliata sulle sue esigenze. Inizialmente hanno dichiarato di essere disponibili a una proposta simile al sistema in vigore in Germania" poi però "ha presentato il Verdinellum, una legge elettorale che è stata ispirata dal gruppo parlamentare mai eletto da nessuno di Denis Verdini e che riunisce i peggiori difetti della Prima e della Seconda Repubblica, che è stata appositamente studiata per danneggiare il M5s e che, come le loro precedenti proposte, è di nuovo incostituzionale".

Una proposta, continuano i 5 Stelle, "che non garantisce la rappresentatività  tanto che un partito con meno voti può persino ottenere più seggi di chi ha più voti! E" una proposta che nemmeno garantisce la governabilità, consente coalizioni pasticciate diverse collegio per collegio, destinate a sfarinarsi in Parlamento, e consente ai partitini di contrattare posti nei collegi uninominali e così ricattare le maggioranze in Parlamento”.

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