Eletto Torrisi di Ap in Commissione al Senato: caos nella maggioranza

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L'esponente del partito di Alfano ha la meglio sul democratico Pagliari nella commissione Affari costituzionali. I renziani attaccano Mdp. Orfini e Guerini dal premier Gentiloni. Il premier: "Impegno per la coesione"

Dopo mesi di impasse, la commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama riesce a eleggere il  nuovo presidente, ma non è quello indicato dal Pd ed è caos nella maggioranza. A spuntarla infatti è Salvatore Torrisi, senatore di Ap ed ex vicepresidente dell'organismo presieduto da Anna Finocchiaro (Pd) fino a quando non è entrata nelle file del governo.

 

Caos nella maggioranza - I Dem per quell'incarico avevano messo in campo ben tre candidati: Giorgio Pagliari, Franco Mirabelli e Roberto Cociancich. Ma, dopo essersi concentrati ufficialmente su Pagliari, capogruppo Pd in commissione, non portano a casa il risultato: Pagliari incassa solo 11 voti, mentre Torrisi 16. In più spunta una scheda bianca. Furiosi i membri della commissione del Pd, con il capogruppo Luigi Zanda in prima fila. Tutti fanno i conti e in Ap si parla persino di "due franchi tiratori" tra i democratici, i renziani sparano a zero contro Mdp (la minoranza di fuoriusciti dal Pd) che avrebbe votato insieme al M5S, e a FI tanto per far naufragare la legge elettorale che potrebbe arrivare dalla Camera.

 

Orfini e Guerini da Gentiloni - La crisi dentro la maggioranza arriva fino al premier Paolo Gentiloni che riceve il presidente del Pd Matteo Orfini e il vicesegretario uscente Lorenzo Guerini, che - riferiscono fonti di Palazzo Chigi – gli hanno rappresentato le loro preoccupazioni per il grave episodio in Senato. Preoccupazioni che Gentiloni ha "condiviso, assicurando da parte sua l'impegno per contribuire al rafforzamento della coesione della maggioranza".

 

Alfano chiede le dimissioni di Torrisi - Torrisi, inseguito dai cronisti non parla, offre da bere ai colleghi alla buvette, ma non commenta, neanche quando Alfano gli chiede di dimettersi. La presidente degli alfaniani Laura Bianconi convoca una riunione di gruppo per fare il punto e alla fine è solo lei a parlare: "Calma e gesso non si faccia esplodere una bomba atomica per l'elezione di una presidenza di commissione”.

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