Consip, Padoan: statuto società non prevede decadenza di Marroni

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Il Ministro dell'Economia replica alle interrogazioni di Sel ed Fi che chiedevano chiarimenti sul'amministratore delegato della società. Brunetta all'attacco: "Quanto detto in Aula è inaccettabile". Renzi: "Umanamente con mio padre, ma sto con i giudici"
 

“La scelta di Luigi Marroni, come amministratore delegato di Consip è stata fatta sulla base delle significative esperienza attestate dal profilo professionale". E ancora:  "L'a.d di Consip non si trova in una condizione per la quale lo statuto della società contempli la decadenza".

Questa, in sintesi, la risposta del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, durante il question time alla Camera, alle interrogazioni di Sel ed Fi che chiedevano chiarimenti sull'Ad della Consip Luigi Marroni.

Oggi intanto la procura di Roma ha detto no alla scarcerazione di Alfredo Romeo, principale indagato nell'inchiesta Consip, detenuto a Regina Coeli dal primo marzo scorso per corruzione. La decisione del gup Sturzo è prevista entro la fine della settimana.

 

Cda rimane in carica -  "Il 12 giugno 2015 – ha spiegato Padoan - è stato nominato il Consiglio di  amministrazione di Consip che resterà in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2017". Circa i flussi informativi periodici, a carico della società nei confronti del Mef, il ministro evidenzia che "sono avvenuti  regolarmente, su base trimestrale, nel rispetto dei limiti anche di  oggetto che lo statuto e la legge definiscono in merito agli obblighi  informativi, posti a carico degli amministratori e dei sindaci".

 

Brunetta: “Dichiarazioni Padoan inaccettabili” - "Siamo alla follia. Di fronte a una lampante violazione di legge, di statuto e di correttezza politica istituzionale, lei mi risponde così, in maniera apodittica”. Così il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, nel corso del question time a Montecitorio, rivolgendosi al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.

“Fino a quando continuerà con questa sua incapacità di dar conto del suo operato? Fino a quando continuerà a non guardare la realtà, secondo la quale siamo di fronte a uno dei più scandali della repubblica?. È inaccettabile, non solo quanto detto in quest'Aula ma anche la sua stessa presenza in quest'Aula", ha concluso il capogruppo azzurro. Intanto l'ex premier Renzi è tornato sulla vicenda: "Ci sono due dimensioni profondamente diverse. Una è la dimensione del figlio, che quando vede il padre in difficoltà è umanamente preoccupato ed è anche molto lieto dei valori che la famiglia gli ha trasmesso. Ma dal punto di vista istituzionale io non entro minimamente nella questione delle indagini, non la giudico. Ho servito la bandiera del mio paese. Io sto dalla parte dei giudici".

 

Data ultima modifica 08 marzo 2017 ore 19:56

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