Consip, Gentiloni: "Fare chiarezza, fiducia in Lotti"

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Il premier: “Non possiamo arrenderci all'idea che un avviso di garanzia rompa una regola fondamentale che è la presunzione di non colpevolezza”. E annuncia: “L'obiettivo del prossimo Def è abbassare le tasse sul lavoro”

Sull'inchiesta Consip "mi sta a cuore che si faccia chiarezza da parte della magistratura. Il meccanismo Consip è servito al Paese in termini di riduzione di spese, serve a concentrare gli appalti per evitare che ogni singola amministrazione si faccia i suoi. Se in questa roba si inserisce la corruzione, come sembra dall'inchiesta, è molto grave e mi auguro che la magistratura lo chiarisca nel modo migliore possibile e più rapido possibile". Lo afferma il premier Paolo Gentiloni, ospite di Domenica In. Proprio sulla fuga di notizie sull'inchiesta, la Procura avrebbe avviato una serie di procedimenti, per il momento contro ignoti.

 

Fiducia a Lotti - Sul coinvolgimento del ministro dello Sport Lotti, il presidente del Consiglio chiarisce: “La mia fiducia nei suoi confronti resta immutata e mi auguro lo sia anche quella del Parlamento: non possiamo arrenderci all'idea che un avviso di garanzia rompa una regola fondamentale che è la presunzione di non colpevolezza. Vedo moltissime indiscrezioni circolare, ma la notizie che lo riguardano sono di due mesi e mezzo fa, non si capisce perché oggi si chieda la sfiducia".

 

Abbassare le tasse sul lavoro – Per il premier poi "l'obiettivo del prossimo documento di economia e finanza è un ulteriore abbassamento delle tasse sul lavoro”. Perché, spiega, “dobbiamo rendere gli investimenti sul lavoro più vantaggiosi". Sulla tenuta dell'esecutivo, ribadisce invece la scadenza di fine legislatura: “Anche all'Europa va dato un messaggio: non è che le riforme si sono fermate, c'è stata una sconfitta, un cambio a palazzo Chigi io lavoro in continuità con quello che ha fatto Renzi e nei prossimi mesi andremo avanti con le riforme finché avremo la fiducia".

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