Accuse di abusi alle Ong, le organizzazioni: "Indagini partite da noi"

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Secondo il Times si allarga lo scandalo che aveva coinvolto volontari e coordinatori di Oxfam. Tra le organizzazioni chiamate in causa ci sono anche Christian Aid e Save the Children. La replica: "Sui casi siamo intervenuti direttamente in maniera dura e trasparente"

Si allarga lo scandalo sugli abusi sessuali che alcuni volontari e coordinatori di organizzazioni non governative umanitarie avrebbero commesso ad Haiti durante la ricostruzione del Paese colpito dal terremoto nel 2011. Il quotidiano britannico Times aveva già rivelato con un’inchiesta il caso che coinvolgeva alcuni dipendenti di Oxfam, ma adesso vengono citate altre Ong attive in missioni all'estero, come Save the Children e Christian Aid. La Croce Rossa britannica ammette cinque casi di sospette molestie in patria. "È un fallimento morale, potremmo tagliare i fondi", ha commentato la ministra britannica Penny Mordaunt.

"Almeno 120 dipendenti accusati di abusi sessuali"

Secondo quanto riportato dal Times alcune Ong avrebbero creato delle "case di tolleranza", anche con minorenni, dopo la ricostruzione dell’isola devastata dal terremoto. Tre dipendenti di Oxfam, dopo il primo scandalo scoppiato alla fine dello scorso anno, si erano dimessi e altri 4 erano stati licenziati per "condotta riprovevole". Adesso sempre il imes rivela che "solo lo scorso anno sono stati 120 i dipendenti di diverse organizzazioni umanitarie ad essere accusati di abusi sessuali".

Pedofilia istituzionalizzata

Ad aggravare la posizione delle Ong, c’è l’edizione domenicale del Sunday Times che ha raccolto la testimonianza di Andrew MacLeod, ex volontario della Croce Rossa e dell'Onu. Secondo lui esiste una "pedofilia istituzionalizzata" tra i cooperanti. MacLeod ha raccontato di essere rimasto sconvolto di quanto visto nelle Filippine: "Camminando vicino al Greenbelt Mall di Manila puoi vedere uomini d'affari, turisti e cooperanti incontrare ragazzine di notte. E se chiedi loro 'quanti anni avete?' loro ti guardano e rispondono ammiccanti, '18 anni'. Molti volontari avrebbero dovuto chiedersi - conclude MacLeod - Cosa avrei potuto fare per cercare di fermare tutto questo?".

I primi licenziamenti

Dei 120 dipendenti accusati di aver commesso abusi sessuali, 87 sono di Oxfam, 31 di Save The Children - di cui 10 sono stati denunciati alla polizia - e due di Christian Aid. A questi si aggiungono cinque casi nel Regno Unito di membri della Croce Rossa locale. Degli 87 dipendenti di Oxfam accusati di abusi sessuali, 53 sono stati denunciati alla polizia e 20 sono stati licenziati. Tutti i 31 i casi di abusi riconducibili a dipendenti di "Save the Children" si sono verificarti all'estero e 16 dipendenti sono stati licenziati. Le quattro organizzazioni non governative coinvolte nell'inchiesta del Times hanno ricevuto fondi dal governo britannico. Solo Oxfam ha incassato circa 32 milioni di sterline

La ministra: "Fallimento morale, potremmo tagliare i fondi"

Lo scandalo sessuale che ha investito Oxfam riguarda solo poche delle sue migliaia di operatori, ma rappresenta "un fallimento morale" per i vertici di questa Ong. Questa l'opinione di Penny Mordaunt, ministra britannica per la Cooperazione internazionale, dopo l’inchiesta del Times. La stessa ha ribadito che il suo dicastero - finanziatore nel 2017 di Oxfam con 32 milioni di sterline - non era stato informato dei presunti abusi e che attende rassicurazioni minacciando un taglio dei fondi.

Save The Children: "Nessuna delle accuse riguardava i bambini"

Save the Children precisa di aver essa stessa segnalato ai media, e con precisione all’agenzia di stampa Reuters lo scorso novembre, le 31 accuse di molestie sessuale che alcuni membri dello staff avevano mosso nei confronti di altri membri, e sulle quali erano state svolte accurate indagini nel 2016 e 2017. Tali indagini avevano portato a 16 licenziamenti e 10 rinvii alle autorità di polizia e civili. Save the Children precisa inoltre che nessuna delle accuse riguardava i bambini. Le molestie sessuali continuano ad essere un problema significativo in ogni ambito della vita e in ogni paese del mondo. Save the Children ribadisce con forza la propria tolleranza zero nei confronti di episodi di abusi o molestie di qualsiasi tipo ed esamina ogni caso in modo indipendente,  intraprendendo azioni tempestive contro chiunque abbia violato la propria policy. 

Oxfam: "Abbiamo agito in maniera dura e trasparente"

Oxfam ribadisce come "abbia agito in maniera dura e trasparente rendendo pubblica anche sui media l'inchiesta interna il 5 agosto e il 5 settembre dello stesso anno, che portò al licenziamento di quattro membri dello staff e alle dimissioni di altri. Siamo inoltre scioccati e costernati per le accuse che riguarderebbero la condotta di alcuni membri dello staff di Oxfam Gran Bretagna in Ciad nel 2006, al momento in corso di verifica". "Dopo l'inchiesta resa pubblica nel 2011, Oxfam si è dotata di strumenti e politiche in primo luogo in grado di prevenire casi di cattiva condotta e abuso - ha dichiarato il direttore di Oxfam Italia, Roberto Barbieri - ma stiamo lavorando per agire in modo ancor più efficace: formando gli operatori, rafforzando le verifiche in fase di selezione e, soprattutto, prevedendo dei canali di denuncia protetta per le vittime di abusi". 

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