Time, il personaggio dell'anno 2017 è il movimento #MeToo

Le "Silence Breakers" premiate dal Time, foto dal sito del periodico americano
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Va alle cosiddette "Silence Breakers", le donne che hanno rotto il muro del silenzio e denunciato le molestie sessuali subite sul lavoro, il prestigioso riconoscimento del periodico statunitense

Il settimanale Time ha designato "Persona dell'anno 2017" il movimento #MeToo contro le molestie sessuali. Il riconoscimento va quindi alle cosiddette “Silence Breakers”, le donne che hanno rotto il muro del silenzio e denunciato le molestie sessuali che hanno subito sul lavoro. A cominciare dalle attrici che hanno lanciato la campagna e l’hashtag #MeToo sui social per dimostrare quanto sia dilagante il fenomeno degli abusi, dopo la grande eco generata dal caso Harvey Weinstein. Sulla copertina del Time compaiono Ashley Judd, Taylor Swift, Susan Fowler, Adama Iwu, e Isabel Pascua. Al secondo posto della classifica del periodico c’è il presidente Donald Trump, al terzo il presidente cinese Xi Jinping. Completano la cinquina il procuratore speciale Robert Mueller e il leader nordcoreano Kim Jong-un.

Da Ashley Judd a Taylor Swift, chi sono le donne sulla copertina del Time

Il Time ha scelto cinque donne per la sua copertina, a rappresentare tutto il movimento: c'è Ashley Judd, fra le prime a denunciare Harvey Weinstein. Poi Susan Fowler, l'ingegnere di Uber che ha denunciato il clima di molestie sessuali e misoginia nell'azienda portando al licenziamento del Ceo Travis Kalanick e di altri venti dipendenti. C'è Adama Iwu, lobbysta di Visa che ha lanciato il sito "We said enough" per denunciare le molestie. Ma compare anche la cantante Taylor Swift, stella del pop, che lo scorso agosto ha ottenuto la condanna in tribunale del dj David Mueller, che l'aveva molestata dopo un suo concerto a Denver nel 2013. E infine c'è la raccoglitrice di fragole conosciuta come Isabel Pascual (non è il suo vero nome), che ha raccontato pubblicamente le minacce ricevute per aver denunciato molestie sul posto di lavoro.

Il Time: "Grazie a #MeToo uno dei cambiamenti culturali più rapidi mai visti"

Nell’annunciare la sua scelta, il Time ha spiegato che il movimento #MeToo ha provocato "uno dei cambiamenti culturali più rapidi mai visti dopo gli anni ’60". E ha sottolineato il ruolo di potente “accelerante” dei social media nella diffusione del movimento. Il riconoscimento va a #MeToo, conclude il Time, “per aver dato voce ai segreti in realtà già noti e per avere spinto tutti noi a non accettare più l’inaccettabile”.

La nascita del movimento

#MeToo. Ovvero “anche io” ho subito molestie sessuali. Nasce tutto da un tweet del 15 ottobre scorso dell’attrice Alyssa Milano: “Se sei mai stata aggredita o abusata sessualmente, rispondi Me Too a questo tweet”, aveva scritto. Risultato: migliaia di risposte e hashtag tra i trending topic di Twitter in poche ore. “Mi sono svegliata e in 24 ore il mio tweet aveva ricevuto 32mila risposte”, ha detto Alyssa Milano. A lei si sono unite a stretto giro star come Lady Gaga, Patricia Arquette, Ashley Judd e Taylor Swift. L’hashtag ora è stato usato in milioni di volte in almeno 85 Paesi, racconta il Time.

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