Contatti tra Donald Trump Jr e Wikileaks: ecco i messaggi

Donald Jr accando al padre nel corso della campagna elettorale (Getty Images)
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Il figlio del presidente avrebbe chiesto all'organizzazione informazioni su Hillary Clinton e ricevuto notizie e pressioni dall'associazione fondata da Julian Assange

Il figlio maggiore del presidente Donald Trump, Donald Jr, e WikiLeaks si sarebbero scambiati messaggi privati, tramite i loro account Twitter, prima delle elezioni presidenziali del 2016. Lo riporta The Atlantic, secondo cui l'organizzazione fondata da Julian Assange ha inviato un messaggio privato a Donald Jr nel settembre del 2016, avvertendolo che stava per essere lanciato un sito anti-Trump da un comitato di azione politica (Pac). Il messaggio conteneva la password per il sito. "Abbiamo indovinato la password 'putintrump'...commenti?", ha scritto WikiLeaks al primogenito del presidente. "'Off the record' non so chi sia ma chiederò in giro", avrebbe risposto Donald Jr. La loro corrispondenza privata sarebbe stata passata ai parlamentari che indagano sul Russiagate, ovvero sulle interferenze russe nel processo elettorale Usa.

I tweet pubblicati

“Possiamo dire con fiducia che non abbiamo preoccupazioni per questi documenti e potremo rispondere facilmente nel forum appropriato ad ogni interrogativo che solleveranno”, ha dichiarato in una nota l'avvocato del primogenito di Trump, Alan Futerfas. Poco dopo, sempre su Twitter, Donald Jr. ha deciso di pubblicare l'intera corrispondeza. “Ecco l'intera catena dei miei messaggi con WikiLeaks (con le mie grandiose risposte) che uno dei membri della commissione congressuale ha deciso di diffondere in modo selettivo. Che ironia”, ha twittato Donald Jr. Secondo i tweet, i contatti vanno dal 21 settembre 2016 al 26 aprile 2017, anche se è quasi sempre WikiLeaks a scrivere. L'organizzazione tenta di ingaggiare Trump Jr come fonte e suggerisce di fare pressioni sull'ambasciatore australiano negli Stati Uniti per liberare Julian Assange. Il figlio del presidente risponde in due occasioni: il 21 settembre (quando afferma che “chiederà in giro”) e il 3 ottobre (quando è lui a chiedere maggiori informazioni su un leak che riguarderebbe Hillary Clinton).

Il legame con lo staff del padre

Secondo le indagini in corso, Trump Jr avrebbe condiviso la corrispondenza con i vertici dello staff del padre, come Steve Bannon e Jared Kushner. Il vice presidente Mike Pence dice di non essere stato informato. E afferma che anche Trump sarebbe all'oscuro di tutto: “Il presidente non è mai stato al corrente del fatto che qualcuno collegato alla campagna fosse in contatto con WikiLeaks”, ha affermato in una nota la portavoce di Pence, Alyssa Farah.

Informazioni contro Hillary Clinton

Donald Jr era già finito nel mirino delle indagini sul Russiagate per aver incontrato, durante le presidenziali, nella Trump Tower, l'avvocatessa del Cremlino Natalia Veselnitskaya che aveva offerto informazioni compromettenti sulla Clinton, allora rivale di Trump nella corsa per la Casa Bianca. Non si sa se lo scambio con Wikileaks si sia concretizzato oltre i social. Ma, sottolinea The Atlantic, è comunque un secondo indizio che conferma come il figlio del presidente abbia tentato di reperire notizie sull'avversaria del padre senza badare alla loro provenienza.

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