Francia, Florian Philippot lascia il Front national

L'ex vicepresidente del Fn, Florian Philippot (Getty Images)
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Considerato il numero due del partito, è stato a capo della strategia e della comunicazione dal 2012. Ha tagliato gli estremisti dal partito di Marine Le Pen, imprimendo una contestata svolta sociale, laica e statalista in economia

Florian Philippot, uno dei vicepresidenti del Front national francese, ha abbandonato il partito; era considerato da molti osservatori il numero due de facto, alle spalle di Marine Le Pen. L'europarlamentare lo ha annunciato in un'intervista rilasciata all'emittente France 2: “Abbiamo detto che non ero il vicepresidente di nulla... Sentite, non ho il gusto del ridicolo... naturalmente lascio il Fronte nazionale”, ha detto Philippot. Fra i maggiori punti di contrasto con la direzione ci sarebbe l'associazione parallela fondata da Philippot, “Les patriotes”, le cui caratteristiche secondo quanto dichiarato a France Info dal segretario nazionale del Fn, Nicolas Bay, erano quelle “di un micro-parito” che mettevano l'ex vicepresidente in una posizione di “conflitto d'interesse” con il Fronte nazionale.

Chi è Florian Philippot

Sovranista come è nel Dna di tutto il movimento, Philippot, è però di convinzioni laiche e di provenienza gollista; aspetti che, in passato, avevano causato forti contrasti con il “padre” del Fronte nazionale, Jean-Marie Le Pen; e con la giovane Marion Marechal Le Pen, che incarna l'ala identitaria e ultra-cattolica del partito, la quale ha abbandonato il Fn di fatto proprio per i contrasti con la linea di Philippot. Omosessuale dichiarato, Philippot aveva dimostrato però di poter conquistare notevole consenso elettorale, con una linea più attenta alle tematiche sociali e decisamente statalista in economia. Al primo turno delle regionali del dicembre 2015 raccolse il 36,06% dei voti in Alsazia-Champagne-Ardenne-Lorena. Ma soprattutto Philippot, che dal 2012 era stato vicepresidente con deleghe alla strategia e alla comunicazione del Fn, si era reso protagonista della cosiddetta “dediabolisation” del movimento, ossia di quel cambio d'immagine che ha trasformato il Fn in chiave più moderata. Accantonate, almeno in massima parte, le radici estremiste, il Front national è arrivato a raccogliere, in occasione delle scorse presidenziali, il 21,53% al primo turno: poco più di 2 punti alle spalle di Emmanuel Macron, che poi però avrebbe trionfato al ballottaggio. Il partito fondato da Jean-Marie Le Pen non aveva mai riscosso tanto consenso. Ciononostante, dopo le successive elezioni legislative di giugno, i rapporti fra Philippot e la leader di Fn Marine Le Pen iniziano a compromettersi irrimediabilmente. La prima avvisaglia era arrivata quando, il 23 luglio, Marine scelse come assistente parlamentare il fratello di Philippot, Damien, alimentando le voci sulle tensioni in atto nel partito.

Le ultime polemiche

Pochi giorni prima dell'addio ufficiale, Florian Philippot era stato al centro di una polemica di tipo culinario per la quale era stata messa in dubbio la coerenza con i valori del Front national: in una foto su Twitter datata 13 settembre l'europarlamentare era stato ritratto, con alcuni militanti e dirigenti, a mangiare “il miglior cous cous di Strasburgo”. Un piatto che è risultato indigesto ad alcuni militanti del Fn, che l'hanno trovato inappropriato viste le istanze identitarie e contrarie alla globalizzazione del partito. Philippot aveva definito la questione una “sciocchezza da caricatura”.

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