All'asta la borsa usata da Armstrong con i primi frammenti lunari

La borsa venne utilizzata durante la missione Apollo 11 (Foto: Sotheby's)
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Il 20 luglio, in occasione del 48° anniversario del primo allunaggio dell'Apollo 11, Sotheby's a New York metterà all’asta una serie di reperti che fanno parte del catalogo "Space Exploration". Tra questi anche la sacca utilizzata dall’astronauta statunitense

Neil Armostrong durante le sue passeggiate lunari utilizzò una borsa bianca per riportare sulla Terra i primi campioni della superficie del satellite. Questo reperto storico con all'interno ancora frammenti della Luna, verrà battuto all'asta giovedì 20 luglio da Sotheby's a New York, negli Stati Uniti, in occasione del 48° anniversario del primo allunaggio dell'Apollo 11 (20 luglio 1969). La borsa, che ha una stima pre-asta compresa tra circa 1,8 e 3,6 milioni di euro, fa parte di un catalogo ad hoc intitolato "Space Exploration", di cui fanno parte anche altri importanti cimeli come il report ufficiale in lingua inglese che raccoglie la testimonianza del primo volo nello spazio del cosmonauta sovietico Yuri Gagarin – che è stato anche il primo in assoluto per un essere umano – il 12 aprile 1961.

Venduta per errore

La borsa di Armostrong è stata a lungo in possesso del museo statunitense Smithsonian prima di diventare uno dei cimeli di un collezionista privato. Il passaggio di mano, però, ha scatenato una vera e propria controversia legale: il reperto, infatti, era stato sequestrato durante un'indagine dal Dipartimento di Giustizia ed erroneamente messo in vendita all'asta. La Nasa si è resa conto dell'errore solo quando la legittima proprietaria, Nancy Lee Carlson, ha chiesto all'agenzia spaziale statunitense una perizia per l'autenticazione della borsa e dei frammenti. A quel punto la Nasa ha avviato una battaglia legale per rientrare in possesso del cimelio ma la Corte distrettuale ha dato ragione a Carlson. La proprietaria ha fatto sapere che una quota del ricavato dell’asta verrà destinato in parte per istituire una borsa di studio presso la Northern Michigan University e in parte devoluto in beneficienza.

I primi frammenti della Luna

Nello specifico la sacca, secondo la ricostruzione fornita da Sotheby's, è stata utilizzata da Neil Armostrong per custodire circa 500 grammi di suolo lunare, divisi in 13 frammenti di roccia. Reperti che Armostrong avrebbe raccolto in una zona conosciuta come il "Mare della Tranquillità", a pochi passi dal modulo "Eagle", utilizzato insieme agli astronauti Buzz Aldrin e Michael Collins per la prima passeggiata sulla Luna il 20 luglio 1969 (anche se in Italia per via del fuso era già il 21). La borsa è una semplice sacca grigia che reca la scritta didascalica "Lunar Sample Return", proprio perché serviva per riportare sulla Terra i campioni di materiale dal satellite.

Gli altri cimeli

Il catalogo "Space Exploration" prevede anche una serie di fotografie lunari, realizzate tutte tra la metà del 1950 e la fine degli anni Sessanta. Tra queste anche uno scatto del cratere Aristarco, fotografato il 18 agosto del 1967, che verrà battuto all'asta con una stima che si aggira tra circa 90mila e 111mila euro. Altri pezzi particolarmente significativi che andranno all'asta il prossimo 20 luglio sono il piano di volo dell'Apollo 11 e quello dell'Apollo 13. Il primo documento è composto da due fogli diversi e contiene alcune note, sia di Neil Armstrong che di Buzz Aldrin sul loro ultimo giorno nello spazio, fino al rientro guidato sulla Terra. Proveniente dalla collezione di Aldrin, è accompagnato da una lettera proprio del pilota dell'Apollo 11 con la scritta: "Il piano di volo è stato il più importante documento connesso al successo della missione". Il secondo documento, invece, è firmato da Jim Lovell, comandante della missione, da Fred Haise, pilota del modulo lunare, e da Jack Swigert, pilota del modulo di comando. Il documento ha una valutazione pre-asta che oscilla tra i 26mila e 35mila dollari, e rappresenta una testimonianza delle azioni intraprese dell'equipaggio in seguito al guasto che impedì l'allunaggio e che rese difficoltoso il rientro sulla Terra.

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