Usa, accoltella agente in aeroporto. Fermato, "inneggiava ad Allah"

Agenti davanti alla casa dell'aggressore, a Montreal (Getty)
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Il poliziotto è ricoverato in condizioni serie ma stabili. L'aggressione è avvenuta a Flint, un centinaio di chilometri da Detroit. L'assalitore è un 50enne canadese di origini tunisine. Almeno tre arresti a Montreal

Momenti di paura al Bishop International Airport di Flint, un centinaio di chilometri da Detroit, in Michigan, dove un uomo ha aggredito un poliziotto alle spalle colpendolo al collo e alla schiena con un lungo coltello.
L'assalitore è stato subito neutralizzato e arrestato grazie al tempestivo intervento delle forze dell'ordine, mentre l'agente colpito è stato ricoverato in condizioni critiche ma stabili. Lo scalo è rimasto chiuso per ore dopo essere stato evacuato, ma l'emergenza di fatto è terminata subito dopo la cattura del responsabile dell'attacco. 

Indaga l'Fbi

L'Fbi, dopo l'iniziale prudenza, ha annunciato di aver aperto "un'inchiesta per terrorismo". La rete Nbc ha riferito che l'aggressione all'ex poliziotto, di nome Jeff Neville, era stata accompagnata dall'urlo: "Allah è grande". 

L'aggressore è un 50enne residente in Quebec

L’assalitore si chiama Amor Ftouhi, di 50 anni, cittadino canadese di origine tunisina e residente a Montreal, in Quebec. Sarebbe entrato negli Stati Uniti il 16 giugno. "Avete ucciso persone in Siria, Iraq, Afghanistan e stiamo tutti per morire", avrebbe detto al momento dell'aggressione. L’uomo avrebbe anche chiesto agli agenti perché non lo uccidessero.

Arresti e perquisizioni in Canada

La polizia canadese ha compiuto un raid in un appartamento nella zona ad est di Montreal dove si trova l'appartamento in cui viveva Amor Ftouhi. Almeno tre persone sono state arrestate e interrogate. 

Allerta rimane altissima

L'allerta rimane comunque altissima in tutti gli aeroporti americani. Del resto dopo i recenti episodi di Londra, Parigi e l'ultimo accaduto alla Gare Centrale di Bruxelles i controlli su tutti gli obiettivi sensibili negli Stati Uniti sono già stati ulteriormente rafforzati.

Data ultima modifica 22 giugno 2017 ore 09:18

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