Siria, la tv di Stato mostra nuove foto del bimbo simbolo della guerra

Omran in braccio al padre durante l'intervista con Kinana Allouche (foto Facebook)
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Una reporter della tv governativa ha pubblicato sulle sue pagine social le immagine scattate durante un servizio sulla famiglia di Omran Daqneesh che un anno fa fu coinvolto nel bombardamento della sua abitazione di Aleppo

Nell'agosto del 2016 l'immagine del suo volto pieno di sangue e polvere, è diventata una di quelle più cruente mai pubblicate sulla guerra in Siria. A quasi un anno di distanza da quel giorno, il volto del piccolo Omran Daqneesh, 6 anni, è riapparso in pubblico in un post pubblicato sui social media da Kinana Allouche, una presentatrice della televisione di stato.

Il volto di Omran oggi

Nel set di immagini postate da Allouche e scattate durante un servizio dedicato al giovane Omran, il bambino appare in buona salute e circondato dai suoi familiari nella loro casa di Aleppo, riconquistata dalle forze di Bashar al-Assad . Nella clip di una breve intervista pubblicata da Allouche il padre di Omran ha ripercorso i momenti del tragico bombardamento del 18 agosto 2016 che provocò la distruzione della loro vecchia casa e lo choc del figlio salvato dai soccorritori. L'uomo ha raccontano di non aver sentito gli aerei dell'aviazione sopra la sua casa prima del bombardamento e ha affermato aver rifiutato l'offerta di lasciare la Siria fatta da alcune persone desiderose di rovinare l'immagine delle forze armate del suo paese. Dalle immagini non appare evidente se l'intervista condotta da Allouche sia in realtà un intervento pilotato in modo da diventare propaganda per il governo. A sollevare dubbi c'è la reputazione di Allouche, che una volta pubblico un suo selfie vicino ai cadaveri di alcuni ribelli; e la stessa nota strategia del governo di promettere vantaggi a quei civili che si schierino apertamente contro gli insurrezionisti.

La foto del 2016

Omran Daqneesh, è entrato nelle cronache di guerra il 18 agosto del 2016 quando i caccia di Bashar al-Assad bombardarono, tra le altre, la casa del bambino e della sua famiglia nella periferia di Aleppo. Salvato dalle macerie e messo al sicuro all'interno di un'ambulanza, il bambino fu ripreso, in evidente stato si choc, dagli obiettivi di fotografi e videoreporter accorsi sul luogo dei fatti per testimoniare l'accaduto. In poche ore quell'immagine fece il giro del mondo, contribuendo ad accendere l'interesse dell'opinione pubblica del resto del mondo sulla violenza del conflitto siriano. Uno dei fratelli di Ombran rimase ucciso in quel bombardamento. All'epoca Bashar Al Assad affermo che l'immagine del piccolo Omran era una fake.

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