Elezioni Regno Unito 2017, quando e come si vota. SCHEDA

(Getty)
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L’8 giugno, un anno dopo la Brexit, si tengono le General Elections con cui verrà delineata la composizione della Camera dei Comuni e la maggioranza parlamentare del futuro premier. Ecco perché si torna alle urne, chi potrà votare e con quale sistema elettorale

A distanza di un anno dalla Brexit, i cittadini del Regno Unito tornano a votare. L’8 giugno 2017 Gran Bretagna e Nord Irlanda sono chiamate alle urne per le General Elections, le elezioni generali che avranno il compito di delineare la composizione del Parlamento.

Dalle elezioni del 2015 alla Brexit: cosa è successo negli ultimi due anni?

Le ultime elezioni generali si sono svolte due anni fa, il 7 maggio 2015, e hanno decretato una vittoria netta del partito conservatore. I Tories, guidati dal primo ministro in carica David Cameron, hanno ottenuto il 51% dei seggi contro il 37% dei laburisti. La maggioranza conservatrice alla Camera dei Comuni, come promesso in campagna elettorale, ha indetto un referendum sulla permanenza o meno del Regno Unito nell’Unione Europea. Il voto del 23 giugno 2016 ha sancito la vittoria del Leave sul Remain. Il premier Cameron, schierato per restare nell’Ue e dunque sconfitto dal risultato delle urne, si è dimesso. I Tories hanno quindi eletto la ministra dell’Interno Theresa May nuova leader del partito e di conseguenza nuova primo ministro dell’Uk, scelta confermata anche dalla Regina Elisabetta II che le ha conferito ufficialmente l’incarico

Perché si va al voto anticipato?

La legislatura corrente si sarebbe dovuta concludere nel 2020. La stessa May ha assicurato più volte che avrebbe rispettato la naturale scadenza dei 5 anni di governo. Ma il 18 aprile 2017 ha annunciato una mozione in Parlamento per lo scioglimento anticipato della Camera dei Comuni, fissando la data delle nuove elezioni all’8 giugno. Il 19 aprile la mozione è stata approvata con una maggioranza superiore alla soglia richiesta dei due terzi e l'appoggio di gran parte dell’opposizione. Theresa May ha motivato la decisione dichiarando di "voler consolidare la maggioranza parlamentare favorevole alla Brexit" in vista degli imminenti negoziati con Bruxelles per stabilire tempi, modi e costi dell’abbandono dell’Unione Europea da parte di Londra.

La snap election

La Camera dei Comuni ha fissato le elezioni ad appena 50 giorni di distanza dall’approvazione della mozione di scioglimento. I media hanno ribattezzato questa scelta una snap election, cioè una elezione lampo.

Come funziona il sistema elettorale nel Regno Unito?

Il Regno Unito è una monarchia parlamentare in cui per convenzione il sovrano nomina premier il leader del partito che vince le elezioni. La Camera dei Comuni, il ramo elettivo del Parlamento, è composta da 650 membri, eletti con il sistema maggioritario in collegi uninominali (detti constituencies) con il metodo first-past-the-post (FPTP). Il Regno Unito è diviso in 650 collegi tra Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Ogni partito candida una sola persona in ciascun collegio. E ogni collegio elegge un solo deputato, colui che ottiene più voti, senza soglie minime di voti richiesti. 

Gli elettori non votano direttamente il primo ministro?

I deputati della House of Commons sono coloro che votano la fiducia al governo. Dunque, di fatto, queste elezioni servono a eleggere i parlamentari che costituiranno la maggioranza che appoggerà il premier. Gli elettori quindi non scelgono direttamente il proprio premier ma solo il candidato del collegio che li rappresenterà in Parlamento. Il governo è formato dal partito (o dalla coalizione) che ottiene la maggioranza assoluta di seggi nella Camera dei Comuni. E il leader di questo partito diventa primo ministro.

Chi può diventare premier?

Il sistema maggioritario britannico favorisce il bipolarismo tra Tories e Labour. La sfida per Downing Street è dunque tra i segretari dei due storici partiti: Theresa May per i conservatori e Jeremy Corbyn per i labouristi. Le alternative sono lo Scottish National Party, il partito nazionalista scozzese, guidato da Nicola Sturgeon, i Liberal Democrats, con a capo Tim Farron, e l’Ukip di Paul Nuttal, che ottenne un successo enorme due anni fa prima di crollare nelle recenti elezioni amministrative. I candidati per entrare alla House of Commons sono invece 3303, di cui il 29% sono donne.

Quando si vota?

La data del voto è fissata per giovedì 8 giugno. I seggi saranno aperti dalle ore 7.00 del mattino (le 8.00 in Italia) e chiuderanno alle ore 22.00 (le 23.00 ora italiana). Gli exit poll inizieranno dal momento della chiusura e contestualmente partirà il conteggio dei voti. Se ci dovesse essere una vittoria schiacciante di un partito, il risultato potrebbe emergere in poche ore. 

Chi può votare?

Hanno diritto di voto alle elezioni generali tutti i cittadini del Regno Unito, del Commonwealth e dell'Irlanda del Nord che hanno compiuto 18 anni, che risiedono in Gran Bretagna e Nord Irlanda e che non hanno perso i diritti politici. I membri della famiglia reale, tradizionalmente, non votano anche se ne avrebbero diritto. Per votare è necessario essere iscritti al registro elettorale e il termine ultimo per registrarsi era fissato al 22 maggio. Ovviamente possono votare anche i cittadini Uk che vivono all’estero (registrati al voto in patria negli ultimi 15 anni). Entro il 23 maggio era possibile votare via posta se si era sicuri di essere assenti il giorno delle elezioni. Altrimenti (entro il 31 maggio) si poteva optare per il voto per delega (il proxy vote) in cui qualcuno di fiducia si recherà al seggio al posto della persona impossibilitata. Infine, sono esclusi dal voto: i membri della House of Lords, i cittadini Ue (esclusi i cittadini di Cipro e Malta), coloro che negli ultimi 5 anni si sono macchiati di crimini legati alla corruzione o a pratiche elettorali illegali.

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