Isis, presto offensiva Coalizione internazionale per liberare Raqqa

Brett McGurk, durante la conferenza stampa, ha dichiarato che la Coalizione internazionale "sta sconfiggendo lo Stato Islamico a Mosul" (Getty Images)
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Lo ha annunciato l’inviato speciale del presidente Usa per la lotta allo Stato Islamico, Brett McGurk, intervenendo ad una conferenza alla Farnesina

La lotta al terrorismo internazionale non può prescindere dall’intervento in Siria, per questa ragione la Coalizione internazionale "lancerà presto un attacco per liberare Raqqa, roccaforte dell'Isis" nel Paese. Lo ha annunciato Brett McGurk, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti per la lotta a Daesh, intervenendo ad una conferenza alla Farnesina, dove ha anche incontrato il ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano. Secondo il funzionario di Donald Trump, Raqqa è "un focolaio, da dove l'Isis ha organizzato gli attacchi a Parigi e Bruxelles" e anche per questa ragione va liberata.

Stato Islamico in ritirata

La città siriana di Raqqa è in mano all’Isis da più di tre anni e nonostante gli sforzi delle Forze Democratiche Siriane (Sdf nell'acronimo in inglese), alleanza multi-etnica appoggiata dagli Usa, continua ad essere una delle roccaforti di Daesh. Intanto però, ha dichiarato Brett McGurk durante la conferenza stampa, la Coalizione internazionale "sta sconfiggendo lo Stato Islamico a Mosul, sostanzialmente la capitale dell'Isis in Iraq, dove i militanti del Califfato sono ormai asserragliati in un'area di soli 4 chilometri quadrati".

Disponibilità dell'Italia

"L'Italia – ha dichiarato il ministro degli Esteri, Alfano - considera la lotta contro l'Isis una priorità strategica della sua politica estera e di difesa. A questo proposito, apprezziamo la sostanziale continuità della strategia statunitense per affrontare l'Isis, salvaguardando la Coalizione e il suo approccio multidimensionale". Nel colloquio avuto con l’inviato speciale del presidente Usa, Alfano ha confermato la disponibilità dell'Italia a impegnarsi in Iraq per "sconfiggere Daesh e contribuire ad alcune necessarie riforme nel Paese, in particolare quella del settore della sicurezza".

 

 

Importanza dell’Arma

Il ministro degli Esteri ha dichiarato anche di condividere gli sforzi necessari per portare a termine le operazioni militari relative a Mosul e Raqqa: tuttavia, sottolinea, "dobbiamo essere altrettanto consapevoli delle sfide post-liberazione che ci attendono. La governance di Mosul metterà alla prova la capacità irachena di stabilizzare la città, ma anche di far convivere pacificamente componenti diverse della sua società". Per questa ragione il titolare della Farnesina ha ribadito l'aspettativa dell’Italia che la funzione di leadership dell'Arma dei Carabinieri in Iraq sia preservata anche nelle attività successive alla capitolazione dello Stato Islamico. Parlando della Siria, invece, Alfano ha dichiarato di accogliere con favore la ripresa del dialogo fra Usa e Russia, auspicando una maggiore cooperazione in chiave anti-Isis.

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