Assange, Svezia archivia le accuse di stupro. Lui: "Non dimentico"

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Chiusa l’indagine sul fondatore di Wikileaks: "Una vittoria importante". Da 5 anni vive nell'ambasciata londinese dell'Ecuador, che ora potrebbe chiedere un salvacondotto per il Sudamerica. Possibile richiesta di asilo alla Francia. Scotland Yard: se esce lo arresteremo

La Svezia ha archiviato le indagini sulle accuse di stupro nei confronti di Julian Assange, fondatore di Wikileaks. Il capo della Procura, Marianne Ny, ha annunciato la chiusura di un caso durato sette anni perché, ha spiegato, non c'è la possibilità di arrestare Assange "per l'immediato futuro”. Ritirato anche il mandato di cattura europeo. Scotland Yard, però, ha fatto sapere che arresterà comunque Assange se dovesse uscire dall’ambasciata londinese dell'Ecuador, dove vive. Quito ha invece fatto sapere che chiederà un salvacondotto per farlo arrivare in Sudamerica. Spunta anche l'ipotesi di una richiesta di asilo alla Francia.

Assange: denenuto per 7 anni, non perdono né dimentico

"Sono stato detenuto per 7 anni senza un'accusa, mentre i mie figli crescevano e il mio nome veniva diffamato. Non perdono né dimentico", ha scritto Assange su Twitter dopo le decisioni della Procura svedese. Prima era stata anche pubblicata una foto sorridente. Nel pomeriggio Assange si è affacciato dal balcone dell'ambasciata dell'Ecuador per rilasciare alcune dichiarazioni. "È una vittoria importante per me e per i diritti umani nel mondo", ha detto. E ha insistito nel bollare l'inchiesta contro di lui come "politicamente motivata". "La vera guerra è appena cominciata", ha concluso.

Le controverse accuse di stupro

Le accuse di stupro nei confronti di Assange erano partite in seguito alla denuncia di due donne: hanno raccontato che, dopo aver avuto rapporti consensuali, lui a un certo punto si sarebbe tolto il preservativo. L'attivista australiano ha sempre negato ogni colpa. Una delle accusatrici ha poi ritirato la deposizione. Assange ha spesso avanzato il sospetto di una montatura organizzata ad arte per consentire in un secondo momento alla Svezia di consegnarlo agli Usa. La Procura svedese ha spiegato che, con la decisione di archiviare il caso, "non viene dato nessun giudizio di colpevolezza o di innocenza" e che il processo potrebbe essere riaperto qualora Assange tornasse in Svezia prima che il reato cada in prescrizione (nel 2020).

Assange vive recluso a Londra

Assange si era rifugiato nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra per sfuggire alla richiesta di estradizione da parte dei giudici di Stoccolma che, a suo avviso, avrebbe portato al successivo trasferimento negli Stati Uniti, dove potrebbe doversi difendere dall’accusa di aver rivelato e divulgato centinaia di migliaia di documenti diplomatici e dei servizi segreti militari americani. Washington non ha ancora aperto un'inchiesta formale contro Assange, anche se nei giorni scorsi il nuovo capo della Cia, Mike Pompeo, è tornato a sparare a zero su Wikileaks, additandola come "un servizio d'intelligence non statale ostile" agli Usa. Scotland Yard, comunque, ha fatto sapere che arresterà ancora Assange se quest'ultimo metterà piede fuori dall'ambasciata: "Il tribunale di Westminster emise un mandato di cattura per Assange dopo che questi si rifiutò di presentarsi alla Corte il 29 giugno del 2012. Siamo obbligati a eseguirlo". La premier Theresa May ha spiegato che qualsiasi decisione spetta alla polizia, non al governo. La sorveglianza per Assange, dal 2012, sarebbe costata ai contribuenti britannici oltre 15 milioni di euro, per mantenere fino al dicembre 2015 una presenza 24 ore su 24 vicino alla sede diplomatica. La sorveglianza sarebbe poi stata sospesa nel 2015 per i costi troppo elevati.

Ecuador chiede salvacondotto per Sudamerica 

L'Ecuador, intanto, starebbe intensificando i suoi sforzi diplomatici per ottenere dalla Gran Bretagna un "salvacondotto" che permetta un "transito sicuro" di Assange verso il Paese sudamericano, che gli ha concesso l'asilo politico. Secondo il Telegraph, poi, l’avvocato Juan Branco avrebbe dichiarato che il suo assistito sarebbe intenzionato a chiedere asilo politico alla Francia.

Data ultima modifica 19 maggio 2017 ore 20:09

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