Attacco hacker, Europol: colpiti 150 Paesi. Fbi e Nsa indagano

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Il direttore esecutivo dell'agenzia, Rob Wainwright: "Non abbiamo mai visto nulla di simile". E il tecnico "eroe" avverte: possono tornare a colpire già domani. Fbi e Nsa al lavoro per individuare gli autori

L'attacco hacker del 13 maggio ha interessato oltre 150 Paesi, e colpito almeno 200mila obiettivi, tra cui aziende e grandi corporation. Sono questi i numeri riferiti da Europol. "Non abbiamo mai visto nulla di simile", ha detto il direttore esecutivo dell'agenzia, Rob Wainwright, a un canale televisivo britannico. Subito dopo l'attacco l'Europol aveva fatto sapere: "Stiamo aiutando i Paesi, l'attacco ransomware è a livelli senza precedenti e richiede un'indagine internazionale". Intanto Fbi e Nsa stanno lavorando per individuare gli autori del cyber attacco di venerdi' scorso. Lo rende noto una fonte dell'amministrazione Usa, secondo cui quel giorno Donald Trump ha ordinato al consigliere per la sicurezza interna Tom Bossert di tenere una 'riunione di emergenza'.

Tecnico "eroe": potrebbero colpire ancora 

E sembra che il pericolo non sia rientrato. Un nuovo cyberattacco su larga scala potrebbe essere imminente e potrebbe essere  lanciato già domani. A dirlo, secondo la Bbc, è MalwareTech, il 'nickname' del giovane tecnico inglese “eroe” che è riuscito ad arginare il virus che ha colpito i computer di tutto il mondo. L'esperto ritiene che gli hacker potrebbero cambiare il codice utilizzato durante il primo attacco e causare nuovi danni. 
Il giornale britannico Guardian aveva spiegato, il 13 maggio, che il giovane, di cui si conosce solo l'account twitter (@malwaretechblog), è riuscito nell'operazione con l'aiuto un esperto di informatica che lavora per la compagnia di sicurezza californiana Proofpoint.

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