Turchia, nave militare russa affonda al largo di Istanbul

La collisione, avvenuta a 29 km dall'area di Kilyos a nord di Istanbul, sarebbe stata causata dalla scarsa visibilità dovuta alla nebbia (foto di repertorio, Getty Images)
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Un'unità da ricognizione si è scontrata a 40 km dal Bosforo con un mercantile del  Togo diretto in Giordania. Tutto l’equipaggio, composto da 78 marinai, è stato tratto in salvo. La fregata era forse parte del "Sirya Express" messo in piedi da Mosca a sostegno di Assad

Una nave militare da ricognizione russa è affondata non lontano da Istanbul, in Turchia, a seguito di una collisione con un mercantile del Togo che trasportava bestiame. Il ministero della Difesa russo ha fatto sapere che tutti i 78 membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo. L’incidente, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato causato dalla scarsa visibilità dovuta alla nebbia che si è concentrata durante tutta la giornata in questo tratto del Mar Nero. Subito dopo la collisione c’è stato un contatto telefonico tra i due governi durante il quale il premier turco Binali Yildirim ha espresso la sua "tristezza" per l’accaduto al primo ministro russo Dmitri Medvedev.

 

 

Soccorsi congiunti russo-turchi

L'incidente è avvenuto alle 11,45 locali (le 10,45 italiane) tra la piccola fregata da ricognizione russa "Liman" (classe Moma) e una nave mercantile del 1977 con una capacità di 2418 tonnellate, la "Youzarsif", battente bandiera del Togo e diretta ad Aqaba, in Giordania. Lo scontro è avvenuto nel Mar Nero, a largo di Kilyos, a 40 km dal Bosforo. La Liman è affondata a causa di una falla sotto la linea di galleggiamento. Subito dopo l’incidente, il ministero della Difesa russo ha fatto sapere di aver inviato sul luogo altre navi della flotta russa e un aereo Antonov An-26 in soccorso dell’equipaggio, che nelle prime fasi ha "lottato per la sopravvivenza della nave". Alle operazioni hanno partecipato anche una nave rimorchio e tre navi veloci da salvataggio turche. I media locali inizialmente avevano riferito di 15 soldati russi dispersi, notizia che è stata smentita più tardi da Mosca che ha confermato che tutti i membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo. Secondo le prime ricostruzioni la Youzarsif, dopo aver verificato le condizioni dello scafo, avrebbe ripreso la rotta prevista. 

 

Una nave-spia impegnata in Siria?

Fonti citate dall'Afp sostengono che la Liman fosse disarmata al momento dell'impatto e che si tratterebbe di una nave da ricognizione della flotta russa nel Mar Nero, destinata a un lavoro di intelligence. Secondo l’agenzia di stampa internazionale, la piccola fregata avrebbe fatto parte del "Syria Express", ossia l’operazione di sostegno logistico e militare ad Assad fornito da Mosca. La nave, nello specifico, avrebbe ospitato a bordo materiale e tecnologia impiegata per l'attività di intelligence in chiave difensiva e offensiva.

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