Corea del Nord, nuovo monito Usa: "Si astenga da azioni provocatorie"

La portaerei Usa Carl Vinson
2' di lettura

Pyongyang "deve fare la scelta di rispettare i suoi obblighi internazionali e tornare a partecipare a seri negoziati", ha detto il portavoce del Pentagono. Il presidente cinese: "Tutte le parti esercitino autocontrollo". Telefonata di Trump anche col premier nipponico

“Chiediamo alla Corea del Nord di astenersi da azioni provocatorie e da una retorica destabilizzante”. È questo il nuovo monito che arriva dagli Stati Uniti, per bocca del portavoce del Pentagono Gary Ross. Pyongyang “deve fare la scelta di rispettare i suoi obblighi internazionali e tornare a partecipare a seri negoziati”, ha aggiunto Ross. Che ha anche ribadendo come “il programma nucleare nordcoreano rappresenti una chiara e grave minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti”.

Il presidente cinese: “Autocontrollo”

Della questione Corea del Nord, il presidente Usa Donald Trump ha parlato al telefono prima con il suo omologo cinese Xi Jinping e poi con il premier giapponese Shinzo Abe. Xi Jinping, secondo la tv di Stato Cctv, ha espresso l'opposizione di Pechino ai piani nucleari di Pyongyang e ha auspicato che “tutte le parti esercitino autocontrollo ed evitino l'aggravamento della situazione”. La telefonata, preannunciata nel fine settimana dalla Casa, è la seconda avvenuta tra il tycoon e il presidente cinese dopo il summit a Mar-a-Lago, in Florida, del 6-7 aprile.

Telefonata anche tra Trump e Abe

Anche la telefonata con Shinzo Abe, la terza tra i due leader da inizio mese, era prevista. Il premier nipponico e Trump hanno discusso per una trentina di minuti, con “toni intensi” secondo Abe, della situazione ancora irrisolta della Corea del Nord e hanno sollecitato una maggiore disciplina dopo le provocazioni del regime di Pyongyang. Il premier giapponese ha detto di aver apprezzato le parole di Trump, confermando che il presidente Usa considera anche opzioni militari. Abe ha ribadito che il programma nucleare della Corea del Nord rappresenta una grave minaccia per la sovranità giapponese e l'intera comunità internazionale e ha confermato le manovre congiunte dei cacciatorpedinieri giapponesi con la portaerei Usa Carl Vinson nell'Oceano Pacifico occidentale.

Nuovo test potrebbe essere il 25 aprile

Nelle scorse settimane, l'amministrazione americana, aveva detto che tutte le opzioni sono “sul tavolo", incluse quelle militari, in vista del possibile sesto test nucleare o del lancio di un nuovo missile nordcoreano. Test o lancio che potrebbe avvenire a ridosso della festa del 25 aprile, per gli 85 anni della fondazione della Korean People's Army (Kpa). Ieri la Corea del Nord aveva minacciato Washington: “Pronti a cancellare Usa dalla faccia della terra”.

Leggi tutto