"Neppure Hitler usò armi chimiche", la gaffe del portavoce di Trump

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Sean Spicer si scusa dopo le frasi sui crimini di Assad e l'uso dei gas durante la seconda guerra mondiale. Il centro Anna Frank con sede a New York ne chiede le dimissioni

Clamorosa gaffe del portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer. "Non abbiamo usato armi chimiche durante la Seconda Guerra Mondiale. Neanche una persona spregevole come Hitler è caduto al livello di usare le armi chimiche" ha affermato infatti Spicer per spiegare come la Russia si stia "mettendo dal lato sbagliato della storia" difendendo il regime del presidente siriano Bashar al-Assad che ha ucciso la sua gente con il gas.

Quando gli è stato fatto notare che i nazisti hanno ucciso milioni di ebrei con il gas, Spicer ha tentato una maldestra rettifica che ha persino peggiorato le cose. "Hitler non ha usato gas sulla sua gente nello stesso modo in cui lo fa Assad. Portava la gente nei centri dell'Olocausto", ha detto Spicer riferendosi in questo modo ai campi di concentramento.

Dopo le polemiche, sono arrivate le scuse: "Stavo cercando - ha detto Spicer alla Cnn - di spiegare le odiose azioni di Assad contro il suo popolo la scorsa settimana, usando armi chimiche e il gas... per errore ho fatto un parallelismo inappropriato ed un riferimento insensibile all'Olocausto con il quale non c'è alcun paragone. Per questo mi scuso".

La doppia figuraccia di Spicer ha scatenato molte polemiche e il Centro Anna Frank con sede a New York chiede il suo licenziamento. In un messaggio pubblicato su Facebook il direttore esecutivo del centro ha sottolineato che Spicer "manca dell'integrità" necessaria per la sua posizione.

Data ultima modifica 11 aprile 2017 ore 08:13

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