Attacco col gas in Siria, la Russia sta con Assad: no a bozza Onu

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“Nessun attacco chimico, solo fake news” dice Mosca, che difende la versione di Damasco sulla strage di Idilib. Trump condanna ma è cauto sul presidente siriano: "Vedremo". Mogherini a Sky TG24: impegno per soluzione politica del conflitto

"E' un testo inaccettabile". Così il governo russo ha bocciato la bozza di risoluzione sugli attacchi chimici in Siria presentata da Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia al Consiglio di Sicurezza dell'Onu per condannare il governo siriano dopo il raid effettuato ieri a Khan Sheykun, nella provincia di Idlib, dove sono morte 86 persone.

 

Tensione Usa-Russia - Nemmeno le immagini dei bambini paralizzati dai gas - drammaticamente mostrate dall'ambasciatrice Usa Nikki Haley ai colleghi del Consiglio di sicurezza - riescono dunque a mettere d'accordo Russia e potenze occidentali. Facendo salire la tensione tra Mosca e Washington a livelli mai visti da quando Donald Trump è alla Casa Bianca. Da una parte la scelta del Cremlino di continuare a difendere a spada tratta il regime di Bashar al Assad. Dall'altra l'ira del presidente americano, pronto ad una svolta: agire da solo,  scaricando il dittatore di Damasco che fino a ieri per il tycoon non era il problema principale in Siria, dove la priorità - affermava – è la guerra all'Isis.

 

Mosca sta con Assad - Ognuno per la sua strada, dunque, con il primo faccia a faccia Putin-Trump che rischia di allontanarsi. Del resto le parole del ministero degli Esteri russo erano state chiare: le ricostruzioni sull'attacco chimico al villaggio di Khan Sheikhum sono solo 'fake news'. Ricostruzioni false perché - si sostiene a Mosca - non è stata l'aviazione siriana a lanciare i gas sulla popolazione: gli agenti tossici, è la versione russa, sono fuoriusciti da un deposito dei gruppi ribelli centrato dai missili.

 

Ira di Trump - Una versione che non convince per nulla Trump, raramente così scosso e adirato durante una conferenza stampa, quella con il re di Giordania in visita alla Casa Bianca. "Le terribili azioni del regime di Assad sono inaccettabili e non saranno più tollerate", ha tuonato. "Quando con i gas vengono uccisi bambini, persino neonati, per me sono state superate diverse linee, siamo ben oltre la linea rossa".

 

Mogherini: impegno per una soluzione politica - A Sky TG24, intanto, il capo della diplomazia europea Federica Mogherini ha ribadito la condanna alla strage in Siria, auspicando una soluzione politica del conflitto. 

 

Msf: usati agenti chimici - Si aggrava intanto il bilancio delle vittime dell’attaco a Idilib: sale a 86 il numero dei morti. Tra questi, sottolinea l'Osservatorio Siriano per i diritti umani, ci sono anche 30 bambini e 20 donne. E per medici senza frontiere non ci sono dubbi: “Sono stati usati agenti chimici” dice a Sky TG24 il capo della missione, Massimiliano Rebaudengo.  I segni di quella presenza tossica sul corpo, spiega, sono pupille ristrette, congiuntiva infiammata, incontinenza e incoscienza.

 

 

Onu, peggior attacco dal 2013. Msf, almeno due agenti chimici in attacco – Intanto arriverebbero conferme sull'utilizzo dei gas. Secondo Medici senza frontiere, le vittime dell'attacco "sono state esposte ad almeno due agenti chimici" e i loro sintomi "erano compatibili con sostanze neurotossiche come il Sarin". I medici dell'organizzazione sono andati nell'ospedale di Idlib dove erano ricoverate le vittime, quello di Bab Al Hawa, circa 100 km a nord dal luogo della strage. Msf precisa di aver fornito ai medici della struttura "antidoti e abiti di protezione" per soccorrere i pazienti in questo tipo di attacchi. Secondo Kim Won-Soo, Alto Rappresentante Onu per il disarmo, "se le informazioni arrivate sull'attacco in Siria saranno confermate, si tratta del peggiore attacco dal 2013".

 

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