Fukushima, costi catastrofe potrebbero triplicare rispetto a stime

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Le ultime previsioni del governo indicavano in 22mila miliardi di yen l'onere complessivo del disastro nucleare del 2011. Ma secondo uno studio del Japan Center for Economic Research la cifra potrebbe arrivare fino a 70mila miliardi (quasi 600 mld di euro)

I costi della catastrofe di Fukushima potrebbero triplicare rispetto alle ultime stime del governo di Tokyo. Per l'esattezza fino a 70 mila miliardi di yen (l'equivalente di 587 miliardi di euro): una cifra più che tripla rispetto ai 22 mila miliardi di yen indicati nelle ultime previsioni dell'esecutivo in dicembre.

 

La previsione è contenuta in uno studio redatto dal Japan Center for Economic Research (Jcer). L'ente di ricerca privato stima infatti una spesa che potrebbe oscillare tra i 50 mila e i 70 mila miliardi di yen. "Se i costi aumentano - avverte - il peso per i contribuenti potrebbe espandersi a dismisura. In quel caso la politica nucleare del Paese dovrebbe essere rivista". La differenza tra le stime governative e quelle della Jcer è dovuta soprattutto alle spese della decontaminazione: 30 mila miliardi di yen secondo la Jcer, contro i 6 mila dell'esecutivo. 

 

Le stime dei costi dell'incidente di Fukushima, avvenuto nel marzo del 2011, sono cresciute costantemente: inizialmente il governo nipponico aveva stimato in 11 mila miliardi di yen le spese totali per la bonifica del territorio, i risarcimenti alle persone coinvolte e lo smantellamento dell'impianto, ma due anni dopo una ricerca del ministero dell'Economia e dell'Industria aveva raddoppiato il preventivo degli oneri. In seguito alle nuove valutazioni, il governo aveva deciso l'incremento delle bollette elettriche per far fronte agli indennizzi alla popolazione colpita dal disastro.

 

 

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