RefUnite, l'app per rifugiati premiata come impresa sociale dell'anno

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Ai fondatori Christopher e David Mikkelsen il riconoscimento assegnato dalla Schwab Foundation a coloro che lavorano per un nuovo modello di imprenditoria

"C’è solo una cosa che ci tiene ancorati a questo mondo. La famiglia". E’ da questo apparentemente semplice assunto che è partito il progetto dei fratelli Christopher and David Mikkelsen. Si chiama Refugees United (RefUnite) e dal 2008 ha un solo obiettivo: aiutare i rifugiati a mettersi in contatto con i propri cari, dei quali spesso si perdono le tracce nel lungo viaggio verso un futuro migliore.

 

Social Entrepreneurs per il 2017 - I due fratelli, creatori del progetto che fino ad oggi è riuscito a riunire 38mila famigliari, sono stati premiati come Imprenditori sociali dell’anno (Social Entrepreneur 2017) dalla Schwab Foundation, fondata da Klaus Schwab, ideatore del World Economic Forum. Un riconoscimento dedicato a coloro che si fanno portatori di un nuovo modello di imprenditoria, legato non al profitto quanto al miglioramento di condizioni socio economiche attraverso la produzione di beni e servizi di interesse collettivo.

 

 

RefUnite - E’ il caso della piattaforma RefUnite, che mette a disposizione gratuitamente strumenti tecnologici per unire ciò che i conflitti e la povertà dividono: le famiglie. E’ una sorta di data base all’interno del quale è possibile effettuare ricerche e risalire al proprio caro. Si tratta di una piattaforma collettiva che, per evitare il rischio di possibili ritorsioni nei confronti delle famiglie di coloro che sono fuggiti dalle guerre, consente anche la possibilità di effettuare le ricerche in forma anonima e poter quindi inserire dettagli noti solo ai parenti più stretti.

 

 

Imprenditoria sociale  - Sono in tutto 13 le società premiate come miglior esempio di imprenditoria sociale. Si va da associazioni attive in campo medico a quelle in ambito legale. Più in generale si tratta di “innovatori che usano nuovi modelli di business per offrire soluzioni e migliorare la vita di coloro che ancora oggi” sono ai margini del mondo.

 

 

Zipline, ad esempio, come si legge sul profilo Twitter, “usa piccoli robot per salvare vite”. Fondata da Keller Rinaudo, ha realizzato droni in grado di raggiungere le zone più remote del Ruanda e portare vaccini, sangue e medicine. Namati si propone invece di costruire una rete di esperti in grado di aiutare a comprendere e quindi usare gli strumenti che la giurisprudenza mette a nostra disposizione. Perché, come afferma il fondatore Sonkita Conteh, "la legge dovrebbe essere mezzo per il cambiamento non strumento per l'oppressione". 


 

Ambizioso anche il progetto Water For People, invece, premiato per la capacità di creare un profondo cambiamento sociale proponendo un sistema in grado di garantire affidabili servizi igienico sanitari.

 

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