Brexit, ok da Camera dei Comuni. Scozia: referendum per indipendenza

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I deputati inglesi danno il via libera definitivo all'iter per attivare l'articolo 50 del trattato di Lisbona. La premier scozzese torna a proporre una consultazione popolare per staccarsi dal Regno Unito, ma Downing Street si oppone. Tre anni fa avevano vinto gli unionisti

 


Via libera della Camera dei Comuni al governo di Theresa May: è già tornata stasera ai Lord la legge che autorizza l'avvio dell'iter verso la Brexit, ripristinata dai deputati nel testo originale voluto dall'esecutivo dopo l'abrogazione di due emendamenti inseriti dalla camera alta. Camera alta alla quale ultima non resta ora, secondo le attese, che prenderne atto. 


No da Londra a nuovo referendum scozzese - Intanto governo inglese risponde picche alla richiesta di un nuovo referendum sull'indipendenza della Scozia lanciata da Nicola Sturgeon. In una nota, Theresa May afferma che un tale voto causerebbe incertezza e ricorda che la secessione fu respinta nel referendum del 2014 e che la stessa leadership quel voto "unico in una generazione". Il governo May s'impegna peraltro a negoziare ora la Brexit (LA SCHEDA) "nell'interesse di tutte le nazioni" del Regno Unito.

 

La leader scozzese Nicola Sturgeon aveva annunciato a Edimburgo l'avvio, la settima prossima, dell'iter nel Parlamento locale per arrivare ad un referendum bis sull'indipendenza della Scozia dalla Gran Bretagna. Si tratta di una risposta al via libera alla Brexit da parte di Londra, dopo che il governo di May ha già fatto sapere di non voler autorizzare una nuova consultazione sulla secessione della Scozia.

 

 

 

 

L’annuncio su Twitter - Nicola Sturgeon aveva anticipato, via Twitter, un "importante discorso prima dell'attivazione dell'Articolo 50" del Trattato di Lisbona, che darà il via ufficiale ai negoziati tra Londra e Bruxelles”. Il discorso della first minister scozzese giunge, non a caso, nel giorno in cui la Camera dei Comuni e quella dei Lord si riuniscono per  discutere il “Brexit Bill”. Il referendum bis sull'indipendenza potrebbe tenersi fra l'autunno del 2018 e la primavera del 2019. La leader scozzese chiederà all'assemblea di Edimburgo di rivolgersi al Parlamento di Westminster per ottenere il permesso per una nuova consultazione popolare, dopo quella del 2014 vinta dagli unionisti. Secondo l'ultimo sondaggio Bmg realizzato per l'Herald Scotland, i  favorevoli all'indipendenza sono il 48% degli elettori scozzesi,  mentre i contrari sono il 52%. 

 

 

A Londra ore decisive -  La settimana scorsa la Camera Alta dei Lord ha approvato un emendamento che chiede un nuovo voto vincolante sul risultato dei negoziati con Bruxelles. Emendamento che ora è stato cancellato dal nuovo voto della Camera dei Comuni. Col via libera finale alla Withdrawal Bill, la premier Theresa May potrebbe attivare l'articolo 50, che avvia formalmente l'iter di divorzio dall'Ue, già domani. 

Data ultima modifica 13 marzo 2017 ore 20:25

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