Wikileaks, stampa Gb: 007 inglesi complici dello spionaggio della Cia

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L’MI5 sarebbe coinvolto nel nuovo scandalo denominato “Ciagate”. I servizi segreti britannici avrebbero avuto il ruolo di rendere vulnerabili le smart tv. Ira dell'Fbi: gli hacker attaccano nostri diritti. Apple si difende: eliminate molte vulnerabilità trapelate. Gli Usa aprono indagine penale

L'orecchio della CIA, le complicità europee. Insieme alla Cia anche l’MI5, i servizi segreti interni del Regno Unito, sarebbe coinvolto nel nuovo scandalo denominato “Ciagate” svelato ieri da Wikilieaks sullo spionaggio planetario condotto attraverso operazioni di hacker in tv, telefonini e computer (cosa sappiamo fino ad ora).

La rivelazione arriva dalla stampa inglese che attribuisce agli 007 di Londra il compito di aver reso vulnerabili le smart tv Samsung; diffuse in milioni di case, secondo i leaks sarebbero state trasformate in grandi orecchi e occhi in grado di carpire immagini o conversazioni. Gli Usa intanto, riferisce la Cnn, avrebbero aperto un'indagine penale per indagare sulla pubblicazione dei documenti. 

 

Ira dell'Fbi - Anche stavolta la fonte di Wikileaks, stando alle prime indiscrezioni riportate dai media Usa, sarebbe un hacker che lavora o ha lavorato per il governo americano. Ed ecco quindi che le agenzie di intelligence si trovano a fare i conti con l'imbarazzo di un 'tradimento' dai propri ranghi.

Imbarazzo che però si trasforma in ira, come si percepisce dalle parole del direttore dell'Fbi, James Comey, che afferma che gli hacker stanno attaccando sempre di più i "nostri diritti fondamentali". Ancora più pesanti le parole dell'ex direttore della Cia, Michael Hayden: "Ritengo che Julian Assange sia un nemico degli Stati Uniti, e questo vada tenuto a mente nel valutare le cose che dice. Lo so che gli americani usano Samsung e iPhone, ma solo perché abbiamo la capacità di entrare in questi dispositivi non vuol dire che lavoriamo contro gli americani". 

 

Infiltrati nelle smart tv - Ciò che preoccupa l'opinione pubblica è proprio la possibilità di essere spiati mentre si parla al telefono e addirittura mentre si guarda la tv nel salotto di casa. Ed è su questo che si sta interrogando la stampa britannica alla luce del presunto coinvolgimento nella rete di spionaggio planetario dei servizi segreti della Gran Bretagna.

"L'MI5 ha infestato le smart tv", titola in grande il Daily Mirror, mentre la vicenda compare a tutta pagina anche su altri tabloid e in apertura su vari giornali di opinione. E se il Times nota in particolare il compito che si potrebbe definire 'vassallo' svolto ancora una volta dell'intelligence britannica a beneficio di quella Usa, con la raccolta di dati e il loro trasferimento alla Cia, il FT riferisce dei controlli ai propri apparecchi scattati in Samsung.  

 

 

Rassicurazioni dai big hi-tech - Più in generale, le aziende hi-tech che sarebbero state colpite dagli hacker della Cia, da Apple a Samsung, passando per Microsoft, esprimono tutte preoccupazione ma assicurano come le ultime versioni siano sostanzialmente a prova di hacker, avendo risolto quasi tutte le vulnerabilità del passato. "Siamo consapevoli e stiamo indagando", ammette la sudcoreana Samsung. "La protezione dei nostri clienti - aggiunge il gruppo asiatico - resta per noi la priorità delle priorità”. E se Apple spiega come ormai circa l'80% dei suoi utenti abbia smartphone inattaccabili, con l'ultima versione del sistema operativo iOs sicura al 100%, Microsoft assicura come i propri esperti stiano studiando il rapporto di Wikileaks per capire quali possano essere i problemi reali per il sistema operativo Windows.

 

Data ultima modifica 08 marzo 2017 ore 17:53

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