Siria, colpo al vertice di Al Qaeda: ucciso il genero di Bin Laden

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Abu al-Khayr al-Masri viaggiava su un'auto colpita da un missile. Dagli analisti è considerato un esponente di spicco dei combattenti della jihad islamica. La notizia, diffusa da un gruppo vicino ai terroristi, non è stata confermata né smentita dal Pentagono

Uno dei vertici di al-Qaeda, genero di Osama Bin Laden, è stato ucciso in Siria. Abu al-Khayr al-Masri, egiziano di 59 anni, ha perso la vita in un raid. Secondo quanto riportato in un comunicato del gruppo guidato da Jabhat Fateh al-Sham, ex Jabhat al-Nusra  (affiliato ad al-Qaeda), viaggiava su un’auto che è stata colpita da un missile. 

Nessuna conferma dal Pentagono - Immagini e video diffusi sul web e collegati alla notizia  dell'uccisione di al-Masri mostrano una berlina con il tetto  distrutto, ma il parabrezza per lo più intatto. Il Pentagono non ha confermato, né smentito la notizia. Nel 2005 gli Usa hanno inserito al-Masri nell'elenco degli associati ad al-Qaeda. Secondo dati del Dipartimento del  Tesoro Usa, al-Masri (il cui vero nome era Abdullah Muhammad Rajab abd al-Rahman in Kafr al-Shaykh) era nato in Egitto il 3 novembre 1957.   

Una “carriera” nella jihad - Al-Masri, che avrebbe iniziato la carriera nella jihad islamica egiziana e sarebbe passato dalla Bosnia, ha combattuto con bin Laden  in Afghanistan e sarebbe stato per più di dieci anni detenuto in Iran. Poi, stando agli analisti, avrebbe raggiunto la Siria per sostenere  Jabhat al-Nusra. Al-Masri, dagli analisti, è considerato uno "degli intermediari chiave del gruppo, per i  contatti con gli affiliati e con altre formazioni jihadiste nel mondo". Il matrimonio con una delle figlie di Bin Laden ha contribuito a farlo arrivare da subito nel cuore pulsante di al-Qaeda.

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