Trump: "Terrorismo in Svezia", l'attacco però è inesistente

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Il presidente, durante un comizio a Melbourne, in Florida, cita un attentato che non è mai avvenuto. Ira di Stoccolma, che chiede spiegazioni. L'ex premier svedese Carl Bildt su Twitter: “Cosa si è fumato?”

Parla di sicurezza nazionale Trump e durante il comizio esordisce con la frase: "Guardate cosa è successo in Svezia". Il tycoon si riferisce a un attentato terroristico avvenuto a Stoccolma venerdì scorso. Peccato però che l'attacco citato non sia mai avvenuto. Si consuma così l'ultima, ennesima, gaffe del presidente degli Stati Uniti. 

 

Stoccolma chiede spiegazioni -  Immediata la reazione della Svezia, che chiede spiegazioni. Ancora più forte quella dell'ex premier Carl Bildt che su Twitter si chiede: “Cosa si è fumato?”.

 

 

 

La spiegazione di Trump - Trump si difende: “Mi riferivo all’aumento della criminalità da quando è stata adottata la politica delle porte aperte”. E aggiunge: "La mia dichiarazione su quanto accaduto in Svezia faceva riferimento a una storia trasmessa da Fox News riguardante gli immigrati e la Svezia". Il presidente parla di servizio, trasmesso venerdì, sulle presunte violenze dei rifugiati in Svezia, nel quale l’autore Ami Horowitz sostiene che "c'è stato un aumento della violenza con armi da fuoco e delle violenze sessuali in Svezia da quando è stata adottata la politica delle porte aperte".

 

 

La gaffe - La gaffe, secondo alcuni, potrebbe essere invece solo frutto della confusione tra il Paese scandinavo e la città di Sehwan, in Pakistan, dove 85 persone sono morte in un attacco suicida proprio venerdì. 

 

L’ironia sui social e i precedenti - Ad ironizzare, invece, ci pensa Chelsea Clinton che cinguetta:  Cosa è accaduto in Svezia venerdì sera? Hanno preso gli autori del massacro di Bowling Green?". Il riferimento della figlia dei Clinton è a un'altra delle gaffe dell'attuale amministrazione. Kellyanne Conway, la più stretta consigliera del presidente, ha parlato nelle scorse settimane di un fantomatico massacro, mai avvenuto, ad opera di terroristi islamici a Bowling Green, una cittadina del Kentucky. Mentre il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, alla fine di gennaio ha fatto riferimento più volte ad un attacco ad Atlanta, per poi correggersi e dire che stava parlando della strage di Orlando.

 

 

 

Cacciato un altro funzionario - Intanto l'amministrazione Trump perde, o meglio caccia, un altro funzionario. È toccato a Craig Deare, il responsabile per gli Affari nell'Emisfero occidentale del Consiglio per la Sicurezza nazionale, colpevole di aver criticato il presidente nel corso di una tavola rotonda a porte chiuse. ''Non ritengo che una persona che svolge l'incarico di portare avanti l'agenda del presidente possa essere contraria all'agenda del presidente'', ha detto la portavoce della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders.

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