Moody’s conferma rating Italia: “Crescita ma pesa incertezza politica”

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L’agenzia internazionale ha lasciato invariato il livello di rischio finanziario del nostro Paese a “Baa2” e anche l'outlook negativo. In una nota le motivazioni: bene Roma su banche e sviluppo. Ma restano rischi, legati al voto e all'ipotesi di un Parlamento “sospeso”

Moody's ha confermato il rating dell'Italia a “Baa2”, lasciando invariato anche l'outlook negativo. Si tratta di una promozione con riserva per il nostro Paese. L’agenzia internazionale, in una nota, ha spiegato che Roma è riuscita ad evitare una crisi più profonda del sistema bancario e sta vivendo un momento di crescita più forte. Nonostante questo, restano dei rischi, legati alla "considerevole incertezza" sulle priorità del prossimo governo e sul proseguimento nei prossimi anni del risanamento dei conti e delle riforme strutturali.

Moody’s: bene la crescita

Secondo Moody’s, "nonostante i recenti miglioramenti le prospettive di crescita sono probabilmente destinate a rimanere moderate nel medio termine", spiega l'agenzia, che comunque riconosce lo sforzo compiuto dal governo negli ultimi mesi per assicurare una ripresa forte dopo sei anni di performance molto deboli. Tanto che ora le possibilità di crescere sono maggiori rispetto a quanto l'agenzia di rating stimava in precedenza. Moody's sottolinea poi come la gestione da parte del governo della crisi delle banche sia stata efficace, evitando scenari che avrebbero appesantito in maniera significativa anche i conti pubblici. 

Incertezza politica

L’agenzia di rating valuta però negativamente la "considerevole incertezza" su quelle che saranno le politiche portate avanti dal prossimo governo, la capacità e la volontà di chi governerà dopo le elezioni di continuare ad affrontare in maniera efficace le vulnerabilità del nostro Paese. Dunque, l'incertezza sul proseguimento nei prossimi anni del risanamento dei conti pubblici e delle riforme strutturali ancora necessarie. Il problema più grande resta sempre quello di un debito pubblico ancora troppo elevato, evidenzia ancora Moody’s, dicendo che “gli ultimi sondaggi suggeriscono come dalle urne uscirà un risultato molto probabilmente incerto, con un Parlamento "sospeso", con nessun partito che guadagnerà la maggioranza per formare un governo”.

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