Un miliardo di investimenti negli Usa, Trump ringrazia Fca su Twitter

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Il presidente eletto ha accolto con entusiasmo la decisione dell'azienda, che arriva dopo una scelta simile di Ford  

Un tweet di ringraziamento per un miliardo di dollari di investimenti nel Paese. Così il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, ha manifestato la sua soddisfazione per la scelta di Fiat-Chrysler, che l'8 gennaio ha annunciato un cospicuo investimento all'interno dei confini Usa.

 

L'annuncio - “Sta finalmente accadendo”, ha scritto il nuovo inquilino della Casa Bianca, riferendosi alla decisione di Fca e a una scelta simile annunciata in precedenza da Ford. “Fiat Chrysler ha appena annunciato piani per investire 1 miliardo di dollari negli stabilimenti del Michigan e dell'Ohio, creando 2000 posti di lavoro". Con un secondo post, Trump ha completato il concetto: "Questo accade dopo che Ford ha comunicato la scorsa settimana che si espanderà in Michigan e negli Stati Uniti invece di costruire impianti miliardari in Messico. Grazie Ford e Fiat C!”.

 


 

Le aziende - Le parole di Trump fanno riferimento a due degli annunci più importanti dell'anno per il settore automobilistico statunitense. L'8 gennaio, dal Salone dell'automobile di Detroit, il numero uno di Fca Sergio Marchionne ha reso noto il maxi investimento da un miliardo di dollari con cui l'azienda darà avvio, negli Stati Uniti, alla produzione di tre nuove Jeep e un Ram pickup, attualmente prodotti in impianti messicani. La decisione è giunta a pochi giorni da quella di Ford, che il 3 gennaio scorso aveva rinunciato al maxi-investimento da 1,6 miliardi di dollari per una nuova fabbrica in Messico. Ford ha invece dichiarato che finanzierà con 700 milioni di dollari l'ampliamento del già produttivo stabilimento di Flat Rock in Michigan, sostenendo un piano di 700 nuove assunzioni necessarie alla produzione degli innovativi veicoli elettrici a guida autonoma.

 

Le minacce di Trump – Donald Trump sembra così avere compiuto una delle promessei fatte agli elettori degli stati industriali della “rust belt” che nelle elezioni dello scorso 8 novembre gli consegnarono di fatto la vittoria alle elezioni presidenziali. Il tycoon aveva più volte parlato di investimenti nel settore automobilistico, protezione della manodopera nazionale e creazione di nuovi posti di lavoro in quegli stati del Midwest storicamente impegnati nell'industria dell'auto. Lo scorso 3 gennaio, sempre via Twitter, Trump richiamò General Motors e Toyota con la minaccia di una “grossa tariffa" sulle importazioni delle loro vetture prodotte in Messico.

 

La FCA in Messico – FCA impiega attualmente in Messico più di 11.800 lavoratori divisi in sette impianti di produzione. Nel 2015 sono stati assemblati e spediti nel mondo 477.000 veicoli. I modelli prodotti sono i camion e i van Ram a Saltillo e la Fiat 500 e la Dodge Journey Suv a Toluca. Proprio in virtù di quella parte di produzione che resterà localizzata fuori dai confini Usa, l'amministratore delegato dell'azienda Sergio Marchionne ha chiesto “chiarezza su come l'amministrazione del presidente Donald Trump intenda regolarsi nei confronti dell'accordo Nafta", che garantisce il libero scambio tra Usa, Canada e Messico ed è in vigore dal gennaio del 1994. Sulla scelta di investire un miliardo negli Usa da parte di Fca, che nelle ultime ore ha anche diramato il rapporto delle vendite del 2016, Marchionne ha commentato: “è un stato un atto dovuto”.

 

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