Roma, voragine in strada: due indagati per crollo colposo

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Iscritti nel registro i rappresentanti legali dei proprietari del terreno e della società responsabile del cantiere adiacente alla parte di via Livio Andronico che ha ceduto. Si indaga per individuare la causa dello smottamento. Cittadini: "Segnaliamo problemi da mesi"

La Procura di Roma ha indagato due persone per il reato di crollo colposo in relazione all'episodio della voragine che si è aperta il 14 febbraio in via Livio Andronico, nella zona della Balduina, inghiottendo sei macchine parcheggiate (LE FOTO). L'indagine punta a chiarire se lo smottamento sia stato causato da un difetto delle paratie del cantiere sottostante oppure da alcune infiltrazioni di acqua: una consulenza sarà affidata a due ingegneri e un geologo e gli inquirenti acquisiranno tutta la documentazione presente anche negli uffici del Comune e relativa ai lavori. Nel pomeriggio di giovedì 15 febbraio, intanto, un giornalista di Radio Rai, Simone Zazzera, è stato aggredito mentre realizzava un servizio proprio sul crollo. "Ero davanti la sede dell'Impresit, a Palestrina - racconta - quando uno dei responsabili della società che sembra fosse responsabile del cantiere ha tentato di strapparmi il cellulare dalle mani pensando che stessi registrando. Non sono stato picchiato, ma aggredito solo perché facevo delle domande".

Evacuati e indagati

Dopo il crollo, 22 famiglie sono state evacuate in via precauzionale ed è emerso che alcuni abitanti avevano protestato più volte per i lavori in corso: "Il responsabile dovrà pagare", ha detto la sindaca Virginia Raggi. "La cosa grave è che le segnalazioni dei cittadini non erano state ascoltate", ha dichiarato il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio Stefano Parisi. I pm titolari del fascicolo hanno proceduto all'iscrizione nel registro degli indagati del legale rappresentante dei proprietari del terreno e del legale rappresentante della società responsabile del cantiere a ridosso del quale è avvenuto il cedimento.

I residenti: "Un disastro annunciato"

"Temiamo che possa venire giù qualche palazzo", hanno detto alcuni cittadini che parlano di un disastro annunciato e di proteste contro il cantiere che vanno avanti da mesi. Uno di loro spiega di aver denunciato "vibrazioni inquietanti e perdite d'acqua" che potrebbero aver corroso il sottosuolo: "Avevo segnalato perdite d'acqua, crepe nel terreno e alberi spostati. Avevo chiesto se ci fossero collegamenti con il cantiere ma non ho avuto risposte". "Tremano i vetri da due mesi - racconta un ragazzo - sono stati fatti degli esposti. Iniziano a lavorare alle 6 del mattino". "L'acqua zampillava dai marciapiedi", aggiunge una donna.

Raggi: "Responsabile pagherà". Parisi: "Segnalazioni mai ascoltate"

"Il responsabile dovrà pagare - ha detto Virginia Raggi -. L'area è sotto sequestro della magistratura". Poi la prima cittadina ha spiegato: "La situazione, per quanto grave, è tenuta sotto controllo". E ha spiegato che le persone evacuate hanno tutte trovato una sistemazione "tranne una famiglia che abbiamo ospitato in un hotel tra quelli reperiti con il protocollo 'Hotel solidali'". Critico Stefano Parisi: "È un fatto gravissimo che la dice lunga su come è stato gestito il cantiere, probabilmente il lato del fosso non era mai stato messo in sicurezza. La cosa grave è che le segnalazioni dei cittadini non erano state ascoltate. Una telefonata di un cittadino non può essere presa come un fatto di routine".

Data ultima modifica 15 febbraio 2018 ore 21:00

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