Omicidio Jessica, gip: "Colpita da almeno 40 coltellate"

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Nel provvedimento di convalida del fermo per il 39enne si legge che l'uomo pianificava una fuga all'estero. Un biglietto ritrovato nella sua camera da letto proverebbe l'interesse sessuale dell'uomo nei confronti della vittima

Alessandro Garlaschi avrebbe ucciso con "almeno 40 coltellate" Jessica Valentina Faoro e resta in stato di fermo in carcere perché il suo “piano” prevedeva di disfarsi del corpo della vittima per poi scappare all’estero. Lo scrive il gip Anna Calabi nel provvedimento di convalida del fermo del tranviere accusato dell’omicidio della 19enne a Milano. Tra gli elementi a disposizione degli inquirenti c’è un biglietto scritto a penna che accerterebbe un “chiaro interesse sessuale” che l'uomo ha negato nel corso degli interrogatori. Pochi giorni prima del delitto, Jessica era preoccupata per alcuni comportamenti ambigui del 39enne e aveva chiesto l'intervento dei carabinieri.

Fermo convalidato, "concreto e attuale" pericolo di fuga

Il giudice Calabi ha confermato la misura cautelare in carcere per l'uomo accusato dell'omicidio della giovane, visto il "concreto e attuale" pericolo di fuga. Secondo il gip, infatti dopo l’omicidio il tranviere pianificava una fuga all’estero: “Deve valutarsi altamente probabile”, si legge nel provvedimento di convalida del fermo, “la possibilità che il suo piano iniziale prevedesse di disfarsi del corpo della vittima per poi darsi alla fuga”. Il 39enne resta quindi in stato di fermo, perché se lasciato in libertà, scrive il gip, “è probabile che possa allontanarsi dal territorio nazionale, per sottrarsi alle gravi responsabilità connesse al gesto di cui si è reso responsabile". Nell'ordinanza si legge che l'uomo, "resosi autore di un gravissimo delitto ha agito con determinazione atteso il numero di fendenti inferto alla vittima e con lucidità ha gestito la fase successiva rimanendo dentro la abitazione alcune ore ove ha inizialmente tentato di cancellare le prove del delitto e di occultare il cadavere della vittima".

In un foglietto la prova dell'interesse sessuale di Garlaschi

Il provvedimento firmato dal gip rivela anche le modalità dell'omicidio: Jessica sarebbe stata colpita con almeno 40 coltellate. "La relazione del medico legale”, scrive il giudice Calabi nel provvedimento di convalida del fermo, “segnala la presenza di almeno una quarantina di lesioni da arma bianca e vaste aree con bruciature". E ci sarebbe anche la prova che il tranviere avesse un interesse sessuale nei confronti della 19enne. In un foglietto indirizzato alla ragazza ritrovato sul comodino della camera da letto del tranviere, c’era scritto: "Ciao bimba sai che tvb. E ci tengo un casino a te! Stasera spero che mi starai facendo 'qualcosina' oltre al dvd, ma devi fare tutto tu e dirmi quando iniziare". Nel provvedimento si legge, inoltre, che il tranviere ha provato anche a sbarazzarsi, senza riuscirci, di "oggetti erotici" contenuti in due plichi a lui indirizzati.

Jessica chiese intervento dei carabinieri pochi giorni prima del delitto

Il gip ha poi confermato gli "ambigui comportamenti tenuti dall'uomo" nei confronti di Jessica, tra cui le carezze a un braccio mentre lei riposava, che l'avevano spaventata, e di cui aveva parlato la stessa vittima ai carabinieri sei giorni prima del delitto. Questi gesti, scrive il giudice, risultano "particolarmente significativi al fine di fare luce sul movente della brutale e mortale aggressione di cui è stata vittima che potrebbe essere stata preceduta da un approccio di natura sessuale respinto dalla ragazza". Il gip ricostruisce anche che, la notte tra il 31 gennaio e l'1 febbraio, Jessica aveva richiesto l'intervento dei carabinieri perché aveva bisogno di ritirare i suoi "effetti personali" dalla casa dove era ospite. Nell'ultima chat col tranviere la ragazza aveva scritto infastidita: "Basta, lasciami la stanza, voglio andare a dormire". L'uomo accusato dell'omicidio occupava il divano letto offerto in subaffitto alla ragazza, stava guardando un dvd e non voleva andarsene.

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