Morti sul lavoro, a Milano la manifestazione dei sindacati

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Dopo le vittime nel capoluogo lombardo e nel Bresciano, lavoratori in piazza per denunciare la necessità di una politica di prevenzione e il collegamento “fra precarietà e morti”. Il corteo è stato indetto dai metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil

Dopo la morte di quattro lavoratori all’azienda Lamina e dopo la scomparsa di un ragazzo di 19 anni in una fabbrica a Rovato, nel Bresciano, a Milano i sindacati sono scesi in piazza. Il corteo, voluto dai metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil, è partito da piazza San Babila, in pieno centro città. La manifestazione, organizzata in tempi brevissimi, denuncia la necessità di una politica di prevenzione sul lavoro e il collegamento “fra precarietà e morti”. In testa al corteo, i lavoratori hanno portato uno striscione che recita: “Basta morti sul lavoro. La sicurezza non è questione di fortuna”. Presenti, fra gli altri, i segretari generali milanesi dei metalmeccanici: Roberta Turi per la Fiom-Cgil, Christian Gambarelli per Fim-Cisl e Vittorio Sarti per la Uilm-Uil. Nel corteo anche il segretario nazionale della Fiom, Francesca Re David.

Un minuto di silenzio

Durante la manifestazione si è tenuto un minuto di silenzio "per Arrigo, Giancarlo, Giuseppe e Marco", gli operai morti nell'incidente alla "Lamina" di Milano, l'azienda di acciaio di zona Greco. E anche per il giovane operaio bresciano morto ieri lavorando ad un tornio. "Non si può morire per 1200 euro" si è denunciato dal palco.

Incontro con le istituzioni

Le delegazioni sindacali, che avevano chiesto un incontro dopo l’incidente, sono state ricevute dal capo di gabinetto della prefettura di Milano. Come risultato si è avuta l'ufficialità di un tavolo sul tema, al quale parteciperanno le istituzioni e le parti sociali della città: l'incontro si terrà lunedì alle 12.

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