Spelacchio, interviene l’Anac: è costato quanto due alberi

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Secondo l'Autorità nazionale anticorruzione, per l'albero di Natale il Comune di Roma avrebbe affidato il servizio alla stessa ditta negli ultimi 3 anni, senza rispettare il principio di rotazione, e circa alla stessa cifra per la quale nel 2015 allestì due abeti

Su Spelacchio, l'albero di Natale di Roma che durante il periodo delle feste è stato oggetto di sarcasmo e ironia perché ritenuto troppo spoglio, ora interviene anche l’Autorità nazionale anticorruzione. L’Anac, infatti, ha rilevato due criticità sul posizionamento dell’abete rosso in piazza Venezia. Secondo l’autorità guidata da Raffaele Cantone, per il Natale 2017 il Comune di Roma avrebbe affidato il servizio grosso modo alla stessa cifra per la quale nel 2015 allestì due abeti. Inoltre, nel corso degli ultimi tre anni il servizio di trasporto, posizionamento e rimozione dell'abete sarebbe stato sempre affidato alla stessa ditta, senza rispettare il principio di rotazione. Queste le principali criticità che Anac avrebbe rilevato al termine di una verifica condotta dopo la presentazione di un esposto. A recapitarlo all'Autorità sarebbe stato il Codacons. Spelacchio doveva essere rimosso da piazza Venezia il 9 gennaio ma gli operai, a metà del lavoro, hanno rimontato le decorazioni: la rimozione definitiva avverrà tra giovedì 11 e venerdì 12 gennaio.

Chiesti chiarimenti al Campidoglio

Anac aveva già inviato nei giorni scorsi tutta la documentazione a Roma Capitale chiedendo di fornire chiarimenti entro 30 giorni sul contratto e sulle spese. A presentare l'esposto, a quanto si apprende, sarebbe stato il Codacons e da qui è scaturita l'attività di vigilanza con cui sono state esaminate le procedure di affidamento degli ultimi tre anni. Nel 2015, per due alberi da circa 22 metri da posizionare in due zone della città (tra cui piazza Venezia), l'affidamento del servizio di trasporto, posizionamento e successiva rimozione e smaltimento dei due alberi avrebbe avuto un importo di partenza di 38 mila euro più oneri di sicurezza e Iva. Il contratto se lo aggiudicò la Ecofast Sistema con un ribasso intorno al 20%. Nel 2016, invece, la procedura avrebbe riguardato un solo albero della stessa altezza ma si sarebbe partiti come base di gara da un importo molto più basso, di poco superiore agli 11mila euro più oneri e Iva, al punto che nessuna ditta avrebbe risposto e molti segnalarono che la cifra era troppo esigua per il servizio richiesto. Siccome Natale però era ormai alle porte, si sarebbe deciso per una procedura d'urgenza in affidamento diretto sempre alla Ecofast, per una cifra di poco superiore ai 12mila euro più oneri e Iva, comprensiva però solo del trasporto dal Comune di provenienza e del posizionamento.

Servizio affidato alla stessa ditta per tre anni

Anche nel 2017, per il Natale che si è appena concluso, il servizio sarebbe andato, in trattativa diretta, allo stesso operatore economico che lo aveva avuto nei due anni precedenti, e questo secondo Anac non è in linea con il principio di rotazione previsto dal codice degli appalti per le procedure sotto soglia. La cifra a cui sarebbe stato affidato il servizio è stata di 37mila e 700 euro più oneri e Iva, la stessa posta a base di gara, senza ribasso. L'Anac rileva quindi che l'importo è pressoché identico a quello del 2015, quando però gli abeti erano due.

L'assessore Montanari: "Speso meno delle amministrazioni precedenti"

"Mi spiace per il Pd ma anche questa volta ha sbagliato bersaglio. L'albero di Natale che abbiamo allestito quest'anno è costato meno rispetto a quello che hanno speso le amministrazioni che ci hanno preceduto per gli allestimenti natalizi". Così in una nota l'Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari. "L'allestimento di Spelacchio, come i romani hanno ribattezzato affettuosamente l'abete rosso di 21 metri donato dalla Comunita' di Val di Fiemme, è costato circa 37 mila euro più Iva e oneri di sicurezza: sono compresi anche lo smontaggio, il taglio e le successive fasi di smaltimento dell'albero, della base in cemento e dei cavi di sicurezza in acciaio che lo sostengono".
 

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