Save the Children: in Italia disagio abitativo per un bambino su 10

Il numero di minori in povertà assoluta in Italia sarebbe di un milione e 292 mila (archivio Ansa)
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L'11,2% starebbe affrontando l'inverno in condizioni precarie all’interno della propria abitazione, tra problemi strutturali e riscaldamento inadeguato

Cresce il numero di minori in povertà assoluta. In un anno, secondo Save the Children, sarebbe salito a un milione e 292 mila. In particolare, uno degli aspetti negativi di questo fenomeno, sarebbe l’aumento del disagio abitativo che colpirebbe più di un bambino su 10 nel nostro Paese. Tra problemi strutturali e riscaldamenti insufficienti, le abitazioni, per 11,2% dei minori in Italia, non sarebbero adeguate ad affrontare la stagione invernale.

Povertà e disagio minorile

Nell’arco di un anno, il numero di minori in povertà assoluta in Italia sarebbe aumentato del 14%, attestandosi a 1 milione e 292 mila. A rivelarlo è l’organizzazione internazionale Save the Children che cita i numeri di Eurostat e Istat aggiornati al 2016. Un terzo di questi minori avrebbe meno di 6 anni. In particolare, dal 2008 al 2016, il numero di bambini in condizione di severo disagio abitativo sarebbe cresciuto del 15,5%. Tra problemi strutturali quali umidità, muffa, soffitti gocciolanti e infissi rotti, più di un minore su 5 vivrebbe in abitazioni non adeguate, il 20,3% rispetto a una media Ue del 17,7%. È inoltre particolarmente allarmante il dato relativo alle famiglie con bambini impossibilitate a riscaldare l'abitazione in modo sufficiente, che supera la media dell'Unione europea di oltre 6 punti percentuali e che, dal 2008 al 2016, avrebbe registrato un incremento del 28,7%.

Emergenza abitativa

Per quanto riguarda l’emergenza abitativa in Italia, sarebbe aumentato anche il numero delle esecuzioni di sfratto con forza pubblica: 35.336 nel 2016, con un incremento dell'8% rispetto all'anno precedente. Cresciute anche le richieste di esecuzione di sfratto (158.720), il 3% in più. Si stima che nel 70% delle famiglie soggette a sfratto siano presenti minori. I dati sul disagio abitativo, già così preoccupanti, sono sottostimati – ha sottolineato Raffaela Milano, Direttrice dei programmi Italia Europa di Save the Children - Tengono conto delle sole famiglie con residenza, escludendo quei nuclei con minori in emergenza abitativa che vivono, per esempio, in rifugi di fortuna".

L'appello di Save the Children

Save the Children ha quindi lanciato un appello sul proprio portale in vista del 2018 per contrastare il fenomeno della povertà estrema dei minori. Nel 2017, ricorda l’organizzazione, è stato introdotto uno strumento importante per le famiglie in povertà socio-economica, il “reddito d'inclusione”. Tuttavia, le famiglie non iscritte all’anagrafe non possono beneficiarne. “Con il decreto legge 14/2017 – spiega la Milano - si è data ai sindaci la possibilità di derogare al divieto di iscrizione anagrafica per chi vive in strutture abusive, nel caso di nuclei familiari dove sono presenti dei minorenni, a tutela delle condizioni igienico-sanitarie”. Per questo “Save the Children” ha chiesto di applicare questa deroga, oltre all’elaborazione di un piano nazionale di contrasto alla povertà abitativa.

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