Vaccini, Udine: bimba respinta da asilo. Mamma nega autocertificazione

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La donna non aveva presentato la documentazione obbligatoria e di fronte al rifiuto della struttura scolastica di Latisana ha chiamato i Carabinieri. Solo dopo la richiesta di un appuntamento all'Asl, la piccola è stata ammessa

La sua non è una protesta “no vax”, ma non vuole essere costretta a firmare l’autocertificazione che non giudica "conforme" ai fini della legge. Sono queste le motivazioni di una mamma di Latisana, in provincia di Udine, che lunedì ha portato la figlia all'asilo senza i documenti sull'avvenuta vaccinazione e quando la scuola l’ha richiama agli obblighi di legge ha chiamato i Carabinieri.

La bambina non ammessa a scuola

A raccontare in anteprima la vicenda, accaduta alla scuola dell'infanzia "Rosa De Egregis Gaspari" l'11 settembre, ultimo giorno utile per presentare i documenti previsti dal decreto legge sugli obblighi vaccinali, è stato il "Messaggero Veneto". Nonostante le insegnanti avessero ricordato venerdì alla madre che il termine ultimo per presentare la documentazione vaccinale sarebbe stato proprio lunedì,  la madre si è presentata a scuola con la figlia dicendo di non avere con sè l'autocertificazione e di non avere nessuna intenzione di produrla. Per questo la bambina era stata bloccata prima dell'ingresso. La donna ha chiamato i carabinieri e la polizia locale che, verbalizzato l'episodio, visti gli obblighi di legge non hanno però potuto fare altro che invitarla a riportare la bambina a casa

Le righe contestate e l'intervento dei carabinieri

La madre, in particolare, contestava le righe finali del documento di autocertificazione dell'esecuzione dei vaccini obbligatori, in cui si precisa che i dati forniti "verranno trattati dal personale scolastico, docente e non docente". Il personale della scuola, sempre secondo quanto riporta il quotidiano locale, ha tentato di trovare una soluzione che permettesse alla donna di firmare la dichiarazione. Tra le soluzioni ipotizzate, anche la cancellazione delle righe "incriminate". La donna si è anche lamentata via Facebook, con un lungo post in cui ha fornito il resoconto di quella che definisce una "mattinata intensa in asilo". Anche qui ha criticato il documento definendolo "assolutamente non conforme ai fini della legge", motivo per il quale, sostiene, si è rifiutata di firmare.  

Bambina regolarmente a scuola

La mattina di martedì 12 settembre, la bimba è stata regolarmente accolta a scuola dopo che il legale della madre ha presentato la ricevuta d'invio della raccomandata con cui la donna ha richiesto un appuntamento all'Asl per le vaccinazioni, per le quali – come dichiarato anche dal ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli a Sky Tg24 – non ci sarà alcuna proroga oltre il 10 marzo. Il sindaco di Latisana, Daniele Galizio, ha sottolineato come a questo punto ci fossero "gli elementi per accogliere la bambina in asilo". Anche lunedì comunque, dopo l'intervento delle forze dell'ordine – che non hanno potuto far altro che constatare quanto accaduto – la piccola aveva partecipato per tutto il tempo alle attività, andandosene con la madre dopo il pranzo.

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