Coldiretti, in Lombardia danni per 100 milioni a causa del maltempo

Il conto dei danni in Italia per le anomalie climatiche è di 2 miliardi (Archivio Fotogramma)
4' di lettura

Colpita soprattutto la zona del bresciano, dove una tromba d'aria e la grandine hanno sventrato serre e causato problemi alla raccolta dell'uva. A livello nazionale i danni per le anomalie climatiche salgono a 2 miliardi

Cento milioni di danni nella sola Lombardia, cifre che superano i due miliardi a livello nazionale. È il prezzo che l'agricoltura italiana paga alle anomalie climatiche. A comunicarlo è una nota diffusa da Coldiretti Lombardia 24 ore dopo la grandinata e la tromba d'aria che hanno colpito il bresciano. Danni sono stati riscontrati nella zona della Franciacorta, di Rovato e del Lago d'Iseo.

I danni in Lombardia

I danni maggiori sono stati causati dalla tromba d'aria e dalla grandine che hanno colpito ieri la zona della Franciacorta, proprio mentre sono in corso le operazioni di raccolta dell'uva. Uno sconvolgimento climatico che ha interessato un'area fra i 30 e i 50 ettari compresa nei comuni di Rovato, Provaglio e Iseo. Nella sua nota, l'associazione ambientalista precisa che sempre nella zona di Rovato sono stati sventrati tremila metri quadrati di serre, ma la tempesta ha danneggiato indistintamente anche filari di vigne e piante d'ulivo. Mentre i tecnici di Coldiretti verificano la situazione nelle aziende, i viticoltori stanno ora procedendo alla raccolta dei grappoli maturi nella speranza che non si verifichino nuove tempeste. ''Sempre più spesso la grandine non è solo fitta e violenta, ma ha anche chicchi di una certa dimensione che non lasciano scampo a ciò che trovano lungo il loro tragitto - spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti Lombardia -, come quelli che sono caduti in provincia di Varese nella notte fra l'8 e il 9 agosto. Adesso è arrivato questo colpo in Franciacorta, dove le anomalie del clima avevano già tagliato del 30% circa le rese dei vigneti".

Emergenza nazionale

Dopo le gelate a sorpresa della scorsa primavera, sottolinea la Coldiretti Lombardia, sono sempre più frequenti fenomeni atmosferici ostili. Nell'ultimo anno ci sono infatti state grandinate sparse e trombe d'aria in diverse zone della regione, da Varese a Brescia, da Lodi a Cremona. Il conto dei danni per le anomalie climatiche a cavallo tra "l'inverno più siccitoso che si ricordi e l'estate più calda degli ultimi 30 anni ammonta a circa 100 milioni di euro nella sola Lombardia". Un numero che sale invece a 2 miliardi se si considera l'intera penisola. "Per gli agricoltori ogni giorno è un punto di domanda – ha aggiunto ancora Prandini -. Negli ultimi dieci anni in Italia abbiamo avuto 14 miliardi di euro di danni per colpa delle anomalie climatiche. Le assicurazioni servono, ma a volte non bastano più neppure quelle''.

Colpiti anche Trentino e Veneto

Secondo quanto emerge dal monitoraggio effettuato dalla Coldiretti sugli effetti dell'ondata di maltempo al Nord, per molte aziende agricole i violenti nubifragi e le grandinate proprio in concomitanza con il momento della raccolta hanno causato la perdita dell'intero anno di lavoro. I danni sono stati resi ancora più ingenti dalla grande siccità dei terreni, causata da un mese di luglio che ha visto praticamente dimezzate le piogge, inferiori del 47% rispetto alla media del periodo. Il maltempo si è infatti abbattuto anche su Trentino e Veneto, dove è stato dichiarato lo stato di crisi e dove sono stati colpiti interi filari di Merlot, Cabernet, Raboso e Prosecco.

In Lombardia una grandinata ogni dieci giorni

Da maggio ad agosto, secondo il monitoraggio della Coldiretti, in Lombardia sono state registrate tredici tempeste di ghiaccio, con chicchi le cui dimensioni oscillano tra la grandezza di un nocciolo e quello di una piccola albicocca. L'ultima in ordine di tempo è avvenuta nella mattina dell'11 agosto ad ovest di Milano tra Turbigo, Legnano, Villa Cortese e Cerro Maggiore. A far danni, però, non è solo la dimensione dei chicchi di grandine, ma anche la violenza del vento che ne aumenta l'impatto sul terreno e sulle colture.

Leggi tutto
Prossimo articolo